Troppo Genoa, il Cosenza perde 4-0 ed è ultimo
GENOA (3-5-2): Martinez; Dragusin, Vogliacco, Bani; Sabelli, Sturaro, Badelj, Strootman, Haps; Gudmundsson, Puscas. A disp.: Semper, Criscito, Salcedo, Ekuban, Jagiello, Frendrup, Matturro Romero, Lipani, Hefti, Yalcin, Dragus, Accornero. All.: Gilardino
COSENZA (4-4-1-1): Micai; Rispoli, Meroni, Vaisanen, Venturi; Marras, Calò, Brescianini, D’Urso; Cortinovis (1′ st Zilli); Nasti. A disp.: Lai, Marson, Rigione, Kornvig, D’Orazio, Salihamidzic, Agostinelli, Delic, Martino, La Vardera, Florenzi. All.: Viali
ARBITRO: Giua di Olbia
MARCATORI: 33′ pt Dragusin (G), 12′ st Gudmundsson (G), 14′ st Puscas (G)
NOTE: Ammoniti: Marras (C).
Genoa troppo forte per un Cosenza che, oggi più che mai, ha fatto valere la differenza di classifica che c'era tra le due squadre. Obiettivi opposti ma non per questo meno importanti. Il Cosenza veniva dalla bella ed incoraggiante vittoria nel derby contro la Reggina dal pari esterno di Cagliari. Alla fine il Grifone ha palesato tutta la sua qualità non lasciando scampo ai Lupi. I padroni di casa mettono subito le cose in chiaro proponendo il proprio gioco e andando vicini al vantaggio al ventesimo con la traversa con Sabelli che tenta il pallonetto di testa su Micai. Alla mezz'ora ancora Genoa con Strootman ma è solo il preludio al gol che arriverà tre minuti dopo con Dragusin bravo, di testa, a correggere in rete una punizione di Gudmundsson. Al gol subito i calabresi accennano una reazione e, di fatti, a due minuti dall'intervallo ecco la traversa colpita da D'Urso, pareggiando così il conto dei legni. Nella ripresa è ancora il Grifone a fare la partita e, dopo tredici minuti, trova il raddoppio con Gudmundsson che approfitta di una pesante leggerezza di Calo e batte Micai. Il tris arriva appena due minuti dopo, con il Cosenza che accusa il colpo, e porta la firma di Puscas che di destro la infila su secondo palo. C'è tempo anche per il poker ad opera di Jagiello. I Lupi sono ultimi in classifica.
