Costa pulita, dissequestrate quote alla proprietà del Green di Briatico
Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, in veste di giudice del riesame reale, ha accolto l’appello proposto dall’avvocato Diego Brancia contro il provvedimento di rigetto della restituzione dei beni riguardo la quota del 33/100 della Società San Giorgio, proprietaria del noto villaggio turistico Green di Briatico. La struttura era stata sottoposta a sequestro preventivo finalizzato alla confisca con provvedimento del Gip di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta antimafia denominata "Costa pulita".
Saverio Sergi, titolare delle quote in vita, non è mai stato attinto da misura cautelare personale, ma era ritenuto intestatario fittizio di beni di Antonio Accorinti, detto Nino, e di Pino Bonavita. Le altre quote, 66/100, sono infatti intestate alle rispettive consorti degli stessi imputati ed il 33/100 in capo alla moglie di Accorinti era già stato oggetto di confisca ad opera del Gip di Catanzaro.
Nel corso dell'udienza dello scorso 3 giugno la difesa ha sostenuto - dopo che il Tribunale aveva prosciolto Sergi per intervenuta morte del reo - che i beni dell'uomo dovessero essere restituiti perché sino alla pronuncia di proscioglimento non era stata accertata alcuna responsabilità dell’imputato, anzi la sua estraneità ai fatti. Il Tribunale aveva rigettato la richiesta difensiva assumendo che si dovesse attendere comunque, per verificare l’insussistenza del reato, il temine dell’intero processo ancora in corso di celebrazione. Il Tribunale del riesame reale di Vibo Valentia, in accoglimento di quanto sostenuto dalla difesa, ha disposto il dissequestro della quota del 33/100 della società intestataria del noto villaggio turistico.
