La Medea di Euripide al Laboratorio Teatrale del Liceo Morelli di Vibo (VIDEO)
Gli applausi finali - convinti prolungati scroscianti - non solo rappresentano al meglio il finale di una performance teatrale perfettamente riuscita, quanto confermano il compimento di una vera e propria tradizione consolidata negli anni e sempre in crescita grazie alle proposte artistiche agni volta presentate. La sala-teatro del liceo classico "Michele Morelli", anche questa volta ha ribadito il valore dei suoi allievi confermando quanto da tempo si dice: in questo istituto la cultura si applica e si trasforma in arte confermando quella che a ben ragione si può ormai definire una vera e propria scuola di teatro. È ben soddisfatto di ciò il dirigente Raffaele Suppa, che può vantarsi del fatto che negli anni sono tanti gli studenti del Morelli che abbracciano questa forma d’arte e molti di loro si stanno affermando come attrici ed attori di buon livello con prospettive interessanti; in molti frequentano con successo le più prestigiose accademie di recitazione, in tanti coltivano la passione per il teatro… tutti accomunati da un particolare: è qui, al liceo classico Michele Morelli che hanno fatto le prime esperienze, è qui che hanno conosciuto questa forma d’arte; è qui che per la prima volta si sono cimentati con opere del repertorio classico, allestite sempre con grande professionalità.
Ed anche quest’anno il liceo Morelli non si è smentito. Il Laboratorio Teatrale ha, infatti, presentato una interessante rielaborazione della Medea di Euripide, opera già di per sé impegnativa, ma in questo caso ancor più ardua perché rivista attraverso contaminazioni moderne ed un rilettura intensa, grazie all’opera di Kristina Mracova, docente formatore del laboratorio teatrale, laboratorio che anche quest’anno ha avuto come tutor Federica Geraci.
Senza mai abbandonare i canoni classici – si pensi alla perfetta sintonia dell’immancabile presenza del coro – Medea & Medea, così come è stata re-intitolata la messinscena presentata al pubblico quale “esito finale” del laboratorio, ha coniugato il testo originale con interessanti incursioni dalla profonda analisi psicologica consentendo al pubblico divagazioni utili a ricordare quanta forza dirompente possiede ancora la tragedia greca, quanto profondo è il messaggio, sì da essere coniugata senza sforzo alcuno a realtà di stringente attualità. E, d’altronde, lo sdoppiamento della protagonista – Medea & Medea, appunto – ne è stata la plastica conferma.
Da millenni l’essere umano si dimena tra tragedie e drammi, tra sciagure e avversità. In ogni epoca si è tentato un’analisi ed uno studio socio-psicologico, per concludere puntualmente che nulla di nuovo era accaduto perché già tutto era spiegato ed analizzato, interpretato e rappresentato attraverso i classici greci. La Medea & Medea degli studenti del liceo classico Morelli lo ha ribadito grazie ai suoi studenti, protagonisti di un’interpretazione intensa e profonda… da applausi!
