Dissesto idrogeologico, Tedesco controbatte a Pasqua: "Non mi risulta esista il reato di lesa maestà"
"Se si esclude ipotesi di un’improvvisa e notturna azione, da parte del Parlamento, ispirata dall’Ancien régime, non mi risulta che il reato di “lesa maestà” sia stato ripristinato". Non accenna ad attenuarsi la polemica in corso fra il consigliere comunale Francescantonio Tedesco e il consigliere regionale Vincenzo Pasqua. Ieri la replica di quest'ultimo al precedente "attacco" di Tedesco, che non lascia cadere nel vuoto le dichiarazioni del consigliere regionale e oggi risponde.
La risposta. "La replica del consigliere regionale Vincenzo Pasqua - dice Tedesco - è dettata da una singolare idea: quella di chi pensa, nell’esercizio del suo ruolo pubblico, di poter scegliere i suoi interlocutori. Insomma, una sorta di lista vagamente manichea: da una parte chi concorda con le sue sacrosante idee, dall’altra chi ne ha diverse dalle sue. Sommessamente, mi permetto di fare presente che anche il Presidente della Repubblica, massima carica istituzionale del nostro Paese, in varia forma -personale o epistolare- accoglie ed ascolta tutti coloro che hanno qualcosa da rappresentargli. L’onorevole Vincenzo Pasqua, invece, mi disconosce come suo interlocutore. Tant’è! Personalmente - prosegue Tedesco -, continuo ad ispirarmi al Presidente della Repubblica. Nel mio modesto ruolo di presidente di commissione consiliare, che svolgo a servizio della città sono solito a relazionarmi con tutti. Ma evidentemente, questa mia idea democratica della pubblica rappresentanza qualcuno la considera d’antan. Nel merito, ribadisco di essermi attivato, nella qualità di presidente della II commissione consiliare, per chiedere l’intervento della preposta commissione regionale con estrema sollecitudine. E ciò per azionare ogni utile azione, anche programmatica, di competenza della Regione sulle criticità idrogeologiche della città di Vibo Valentia. Il perdono - chiosa - è cosa seria e appartiene alla dimensione spirituale. Da laico credente ritengo doveroso tenere ben distinti i due mondi. Non si confonda il sacro col profano!".
