Centro trasfusionale vibonese, Mangialavori precisa: "Chiusura non sia sistemica"
Il coordinatore provinciale di Forza Italia ed ex consigliere regionale torna ad intervenire sulla spinosa questione
Con riferimento alla chiusura del centro trasfusionale vibonese oggetto di un precedente intervento, l'ex consigliere regionale ritiene opportuno fare alcune precisazioni. "La situazione è questa. Il laboratorio trasfusionale - spiega Mangialavori - si trova in parte all’interno dell’ospedale e in parte all’esterno. La parte interna all’ospedale proseguirà la sua attività. La parte esterna del trasfusionale è provvisoriamente chiusa (raccolta di sangue). Quest’ultima non può proseguire la sua attività così per come stabilito da una preposta commissione in quanto i locali devono obbligatoriamente essere ubicati all’interno dell’ospedale. Va precisato, ad onore della verità, che l’Asp ha attivato le procedure per il recupero di detti idonei locali. Nel frattempo, tale ambulatorio esterno proseguirà la sua attività grazie ad un’autoemoteca. Siccome l’Avis ha sempre fatto riferimento, per la sua attività, a tale ambulatorio proseguirà anch’essa la sua attività grazie all’autoemoteca (tre i giorni di raccolta del sangue a settimana). Nessuna volontà di strumentalizzazione politica della vicenda. Ma va rimarcato, ancora una volta, come la mancanza di programmazione crea oggettive difficoltà alla sanità vibonese e al suo comprensorio. L’auspicio, quindi, è questa situazione, obiettivamente difficoltosa non diventi sistemica e sia superata nel più breve tempo possibile".
