Vibo, la proposta: "Aderiamo al sistema di accoglienza per i profughi ucraini"
Il Gruppo consiliare "Coraggio Italia", nel Comune di Vibo Valentia, si dice "preoccupato per il precipitare degli eventi in Ucraina" e 2si associa alla voce del Governo italiano che, insieme alla comunità internazionale, chiede che sia rispettata la sovranità e l'integrità territoriale del Paese, considerando tali violazioni inaccettabili". Per questa ragione i consiglieri comunali Katia Franzè, Elisa Fatelli, Giuseppe Russo, Pietro Comito e Azzurra Arena, a cui si è aggiunta - per questa proposta - anche Lorenza Scrugli (del gruppo "Vibo da Vivere"), hanno formulato un ordine del giorno da discutersi nel prossimo Consiglio comunale.
I consiglieri chiedono che venga formulato un atto di indirizzo politico al sindaco e all’assessore competente affinché il Comune di Vibo "aderisca al sistema di accoglienza straordinario attivato dalla regione Calabria per i profughi ucraini e quindi procedere ad accedere a fondi per la rifunzionalizzazione delle abitazioni da destinare all'accoglienza di quelli che stanno scappando dalla guerra" e affinché procedano "ad accedere a quei fondi regionali che dànno la possibilità alla Protezione civile e ai Comuni di fare fronte alle prime spese che dovranno sostenere le persone che scappano dalla guerra". Per fare questo, inoltre, si chiede anche di "disporre un censimento degli immobili comunali da destinare ad eventuali punti di accoglienza" e che, previo avviso pubblico, "si individuino alloggi privati e alberghieri che potranno essere messi a disposizione per i profughi ucraini".
Viene infine chiesto di formulare un atto di indirizzo a tutta l'Amministrazione comunale perchè questa "si attivi immediatamente in sinergia con le istituzioni territoriali ed il tessuto associativo del terzo settore, per garantire un percorso di accoglienza ai cittadini in fuga dall'Ucraina, per sostenere le iniziative di raccolta fondi e beni destinati a supportare la strategia territoriale di accoglienza, e per promuovere sul territorio servizi alla persona rivolti ai rifugiati ucraini come: servizio sanitario, legale, mediazione culturale e interpreti".
"Esprimiamo la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina e per i bombardamenti delle città. Tali azioni drammatiche - scrivono i consiglieri comunali - sono avvenute in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa. Purtroppo però è necessario pensare che dallo scoppio del conflitto ucraino sono già arrivati oltre 10.000 profughi in Italia e che la Calabria conta a livello nazionale la maggior presenza di ucraini nel proprio territorio e pertanto possiamo aspettarci un’importante flusso di profughi ucraini anche nel nostro territorio locale".
