Accordo Pd-Cinquestelle, si vota sulla piattaforma Rosseau e nella bozza di accordo torna a fare capolino il Sud...
E' ancora molto generico, ma questa volta il Sud compare nella bozza dell'agenda di governo. Dopo anni bui, dunque, ritorna quantomeno a parole l'interesse per la zona più disagiata del paese, quella che gli effetti della crisi li ha subiti relativamente, perchè in una condizione di povertà ed indigenza, è sempre stata abituata a vivere. "Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud - si chiarisce al punto sedici del patto Movimento Cinquestelle-Partito democratico - anche attraverso l'istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese".
Siamo, ovviamente, sul piano degli enunciati di principio, ma data l'alta percentuale di consensi che i Pentastellati hanno ottenuto alla Punta dello Stivale dove è stato eletto, alle ultime elezioni politiche, praticamente chiunque si sia candidato, fa ben sperare. Le regioni meridionali attendono di essere dotate di infrastrutture materiali ed immateriali. E ciò può avvenire soltanto attraverso un grande piano di investimenti pubblici che tenga relativamente conto delle direttive provenienti da Bruxelles e delle esigenze di austerity invocate dall'asse franco-tedesco in Europa.
Stando alle indiscrezioni di qualche settimana addietro, potrebbe nascere una Banca del Sud, una sorta di banca del Mezzogiorno destinato a fornire credito alle imprese del Sud. Il tutto con un piano correlato che induca i giovani e in generale gli under 46 a rimanere nel Meridione. Tanti buoni propositi da tradurre in fatti, per fronteggiare Salvini che rischia di irrompere in modo preponderante anche in quell'area del Paese dove ancora sembra più debole. Non rimane, dunque, che attendere l'esito del voto sulla piattaforma Rosseau.
