Irpef contestata: annullata cartella da oltre 1,6 milioni di euro a commercialista vibonese (NOME)
Dopo due anni di contenzioso, dichiarata illegittima la richiesta dell’Agenzia delle Entrate di Vibo. Pignoramenti e limitazioni sui conti correnti finalmente revocati
Il 24 luglio 2023 il commercialista Domenico Fraone riceveva la notifica della cartella di pagamento n. 13920230005096821000, con la quale l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Vibo Valentia gli richiedeva, a titolo di Irpef non versata, la somma di 1.639.446,20 euro.
Ritenendo la cartella palesemente illegittima, Fraone aveva presentato tempestivamente un’istanza di sgravio per evitare il contenzioso tributario. La richiesta, però, veniva respinta, e l’atto costituiva la base per numerose procedure esecutive, tra cui intimazioni di pagamento, pignoramenti dei conti correnti e iscrizioni ipotecarie. In particolare, i pignoramenti avevano reso impossibile l’utilizzo dei conti correnti e il pagamento delle rateizzazioni già avviate presso l’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Dopo due anni di battaglie legali, la sentenza n. 1577/2025 della Commissione Tributaria Regionale della Calabria ha annullato integralmente la cartella relativa all’anno di imposta 2016, confermando l’illegittimità della richiesta avanzata dall’Agenzia. Il commercialista è stato difeso dall’avvocato Francesco Matteo Bagnato del Foro di Vibo Valentia.
La sentenza ha inoltre condannato l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Vibo Valentia al pagamento delle spese di giustizia a favore di Fraone, pari a 7.500 euro più contributi unificati e oneri accessori. “Questi costi - hanno commentato Fraone e Bagnato - saranno rimborsati a Fraone e gravano sulla collettività, senza coinvolgere direttamente i funzionari responsabili dell’iscrizione a ruolo”.
