I due Mario frenati dalle inchieste: Salvini stoppa Occhiuto e fa felici i Gentile
Era tutto previsto. E come da manuale tutto sta accadendo per come preventivato. La corsa alle prossime elezioni regionali rischia di essere pesantemente condizionata dalle inchieste giudiziarie. A pagare un prezzo decisamente elevato potrebbero essere i due Mario che da mesi lavorano sui territori in vista delle prossime elezioni regionali. La magistratura, insomma, ha fatto il proprio corso e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Sia il governatore uscente di centrosinistra, infatti, che l'aspirante candidato del centrodestra, sono coinvolti in procedimenti avviati dalla Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pubblici nella città dei Bruzi che riguarda, tra le altre cose, la metropolitana leggera ed il nuovo ospedale di Cosenza. Entrambi sono pronti, tuttavia, a tirare dritto per la propria strada e per la campagna elettorale in vista delle regionli.
Esistono però sostanziali differenze nella vicende dei due Mario. Oliverio è costretto a correre da..solo, abbandonato dal Partito democratico che intende mettere in campo una lista con il Movimento Cinquestelle. Occhiuto, invece, è fortemente sostenuto dai vertici nazionali di Forza Italia, ma non riesce a sfondare all'interno della coalizione. Nelle scorse ore è arrivato lo stop alla sua candidata da parte della Lega che ha spaccato sostanzialmente l'alleanza di centrodestra in Calabria. Non è forse eccessivo immaginare che dietro questa presa di posizione vi siano anche frange di Forza Italia (vedi quella che fa capo ai fratelli Gentile) pronti a migrare in Fratelli d'Italia ed anche prima del tempo stabilito se il candidato dovesse essere il sindaco bruzio. La patata bollente finirà nelle mani di Silvio Berlusconi che avrebbe dato volentieri la benedizione ad Occhiuto, ma ora si trova a dover fronteggiare il rischio elevato di una spaccatura in Calabria. Con Lega e FdI che potrebbero correre con un proprio candidato, neanche a dirlo, Wanda Ferro, se la frattura non si ricomponesse e FI, come tuonato da Roberto Occhiuto, decidesse di andare da sola.
Sul fronte del centrosinistra è ancora tutto fermo. Non muove una foglia Mario Oliverio che punta ad allungare la consiliatura fino al gennaio 2020, mentre a Largo del Nazareno si tratta per individuare un nome che stia bene a Pd e Cinquestelle. Il tutto mentre Dalila Nesci, candidata pentastellata, non si arrende e rilancia: "Sia considerata la mia candidatura". E ciò nonostante Di Maio la abbia invitata a desistere...
