Cerimonia di insediamento per il 65enne magistrato che arriva da Paola. Presente anche il procuratore generale Mazzotta: "Saprà dare risposte adeguate al territorio"


Si è ufficialmente insediato il nuovo procuratore di Vibo Valentia, Bruno Giordano. Arriva da Paola e prende il posto di Mario Spagnuolo. Finisce il breve periodo di reggenza del procuratore facente funzioni Michele Sirgiovanni. Da oggi a capo della procura vibonese c'è un magistrato che in passato ha curato alcune delle indagini più delicate sul fronte ambientale: dalla nave dei veleni alle morti sospette all'ex Marlane di Praia a Mare fino all'inquinamento della Valle dell'Oliva.

La carriera di Giordano Bruno è iniziata da Reggio Calabria dove da giovane sostituto procuratore ha coordinato inchieste di primo piano contro la criminalità organizzata e la 'ndrangheta. Su tutte le indagini sull'omicidio dell'ex presidente delle Ferrovie dello Stato Ludovico Ligato e del sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione Antonino Scopelliti. Ha lavorato insieme al neo prefetto Guido Longo che in quegli anni era un giovane poliziotto in servizio nella città dello Stretto. Alla cerimonia di insediamento era presente, tra gli altri, anche il procuratore generale Raffaele Mazzotta che ha espresso parole importanti nei confronti di Giordano: "Saprà dare risposte adeguate ad un territorio che ha sete di giustizia".

Vibo-tribunale-presentazione-Bruno-Giordano"Dopo 37 anni di professione è difficile per me subire l'effetto delle sorprese. Non mi aspetto nulla, ma sono io che mi propongo di lavorare con lo stesso entusiasmo di sempre". Ha invece dichiarato Bruno Giordano poco prima del suo insediamento avvenuto alla presenza delle più alte cariche militari e del mondo della magistratura vibonese. Giordano ha riferito ai giornalisti di non avere "ancora una lista di priorità. Mi devo prima rendere conto adeguatamente di quelle che sono le mie risorse e i mezzi di cui dispongo per poi destinarli alle varie questioni secondo una scala di priorità che riuscirò ad avere chiara già nei prossimi giorni". Quanto all'ufficio e all'organico a disposizione, il neo procuratore di Vibo ha detto di avere trovato "un Ufficio ben organizzato, anche se carente di quasi metà dell'organico. Su sette sostituti ce ne sono quattro in servizio, uno dei quali sta per andare via. Quando saremo ad organico completo si potrà fare un progetto di lavoro più ragionevole e più serio, ma finché si dovrà fare la corsa alle udienze per tamponare le emergenze processuali il limite entro cui si potrà lavorare sarà ovviamente più ristretto".

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