Emergenza idrica a Catanzaro, il sindaco Abramo chiede i danni alla Regione e alla Sorical
Appello ai sindaci delle principali città calabresi: "La situazione è drammatica, servono risposte immediate"
"La crisi idrica che sta investendo quasi tutte le città calabresi ha bisogno di risposte immediate. Oggi è Catanzaro a soffrire, ma Reggio Calabria, Cosenza, Rende e tanti altri Comuni calabresi stanno affrontando una situazione ai limiti del collasso". Lo afferma il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. "Non intendiamo attribuire colpe specifiche all'attuale presidente, visto che i problemi del servizio idrico durano da molti anni - aggiunge - ma non possiamo più sopportare che i nostri cittadini subiscano questi pesanti disagi. Con i sindaci delle grandi città e mi auguro anche con l'Anci terremo martedì mattina a Catanzaro una conferenza stampa su questa drammatica emergenza che rischia di ricadere solo sui Comuni, quando questi sono responsabili solo delle reti interne. Ho già ottenuto una disponibilità da parte del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. Nelle prossime ore sentirò anche gli altri colleghi".
Richiesta di risarcimento danni. "C'e' bisogno di un investimento straordinario della Regione per mettere Sorical in condizione di ammodernare e mettere in sicurezza le principali condotte al servizio delle città. Abbiamo desiderio di collaborare con Regione e Sorical - sottolinea Abramo - ma se le risposte tarderanno ad arrivare non escludiamo clamorose forme di protesta o azioni giudiziarie, compresa una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Regione e Sorical. In questo senso, apprezzo la posizione del Codacons che, al netto di qualche velata polemica, ha giustamente individuato le principali responsabilità. Per quanto riguarda il Comune di Catanzaro, ho già dato da tempo incarico ai nostri uffici legali di predisporre gli atti per richiedere il risarcimento dei danni a Regione e Sorical. Era stato assunto un impegno formale, peraltro verbalizzato in Prefettura, dall'assessore Musmanno per una messa in sicurezza della condotta di Alli. Sono passati anni senza che ciò avvenisse. Spero che le risposte arrivino prima dell'avvio formale del procedimento, ma se cio' non dovesse avvenire chiederò al Codacons di starci al fianco. Resta evidente che l'eventuale risarcimento danni che otterremo - conclude il primo cittadino del capoluogo di regione -lo utilizzeremo per indennizzare i nostri cittadini dei disagi subiti".
