"Il fatto che Vibo sia molto frequentata il sabato sera e nel weekend non deve essere penalizzata: avere giovani che vengono in città per passare una serata in tranquillità, affollando anche i locali pubblici, è una risorsa che va tutelata. Ma a condizione che questo divertimento non degeneri". Così il questore di Vibo Raffaele Gargiulo che, nel pomeriggio di ieri, ha incontrati i rappresentanti della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) per "trovare un punto d'incontro e chiedere la collaborazione tra forze dell'ordine e titolari di esercizi pubblici".


L'obiettivo è quindi quello di coinvolgere i commercianti: "È impossibile che in ogni locale ci sia un poliziotto - ha sottolineato il questore - loro sono le prime sentinelle". "E poi - conclude - ci deve essere una segnalazione continua alle forze dell'ordine in maniera tale che possano essere isolate e sradicate le situazioni di sofferenza".


Il dubbio è che quindi la movida vibonese sia effettivamente così violenta come sembra, ma è realmente così? "No, assolutamente. Parliamo di fuocherelli di paglia - ha risposto ai nostri microfoni Alessandro Aversano, ristoratore e presidente della Fipe Vibo - che magari negli ultimi periodi, arrivati a una certa ora, vedendo che la situazione non era sotto controllo si sono 'pompati'". Con un maggior controllo la situazione si può quindi tranquillizzare: "Si, con un controllo che non deve essere troppo invadente. Basta la sola presenza, così da far capire ai cittadini che la Polizia e le forze dell'ordine sono presenti sul territorio".

C'è però qualche preoccupazione tra i cittadini: "Ho ricevuto una chiamata per un tavolo prenotato per stasera, mi hanno chiesto com'è la situazione. Gli ho risposto che è sempre stata tranquilla, non bisogna prendere in considerazione quello che è accaduto: la nostra città - conclude Aversano - è comunque sicura".