Sporting Locri, la svolta: il milanese Zadotti rileva la società
Il cambio di guardia sancito in Comune. Il nuovo numero uno è un imprenditore di origini calabrese. L'ex presidente Armeni: “Sono rammaricato, ma va bene così”
Dopo le minacce e le intimidazioni, lo Sporting Locri prova a volta pagina. Da oggi la società amaranto di calcio a 5 femminile ha un nuovo presidente. Si tratta di Vittorio Zadotti, imprenditore milanese di origini calabresi. Sarà lui a guidare il club fino al centro delle cronaca nazionale dopo le minacce anonime che hanno portato alle dimissioni della precedente dirigenza.
Cambio di proprietà. L'accordo che ha sancito il passaggio che ha sancito il passaggio della proprietà dalle mani del presidente dimissionario Ferdinando Armeni a Zadotti, è stato siglato stamani, in Comune a Locri, alla presenza anche del presidente vicario della Federazione nazionale di calcio a 5, Alfredo Zaccardi e del sindaco di Locri Giovanni Calabrese che ha gestito la fase di passaggio.
Il rammarico dell'ex presidente. "Sono davvero molto contento che la società passi ad una persona come Vittorio Zadotti, un manager affermato, che ha anche origini locresi, per parte di padre. Purtroppo, con grande rammarico sono stato costretto a lasciare. Ma va bene cosi'". Così Ferdinando Armeni, ormai ex presidente dello Sporting Locri, ha commentato il cambio al vertice della società. "Sono rammaricato - ha aggiunto Armeni - per quanto è accaduto. In ogni caso, tutto quanto ha riguardato l'ingresso della nuova dirigenza è stato fatto con grande semplicità e non c'e' stato alcun problema sul piano burocratico. Zadotti ha avuto modo di visionare e controllare tutte le carte e ha firmato senza esitazione. Adesso rimango un semplice tifoso della squadra e spero solo di poter ritrovare la serenità perduta in questa vicenda".
