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Nazzareno Castagna, il sessantenne di Rombiolo arrestato lo scorso aprile nell'ambito di un'operazione antidroga, ha lasciato la casa circondariale. Il GIP del Tribunale di Vibo Valentia, valutando positivamente l'istanza presentata dal suo legale, l'avvocato Giuseppe Bagnato, ha disposto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, che l'uomo sconterà presso l'abitazione della figlia.

L’arresto di Castagna risale al 22 aprile 2025, a seguito di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tropea. Gli inquirenti avevano acceso i riflettori su una fiorente piazza di spaccio situata nella frazione di Presinaci, gestita — secondo l'accusa — da Nazzareno Castagna in concorso con il figlio Antonio.

L’attività investigativa, supportata da appostamenti, pedinamenti e soprattutto dall’utilizzo di telecamere nascoste, avrebbe documentato oltre 60 episodi di cessione di eroina. Gli scambi avvenivano con regolarità nei pressi dell'abitazione della famiglia Castagna, diventata un punto di riferimento per numerosi assuntori della zona.

Dopo l'emissione del decreto di giudizio immediato, la difesa ha scelto la strada del rito abbreviato per entrambi gli imputati. Parallelamente, l'avvocato Bagnato ha lavorato per ottenere l'attenuazione delle misure cautelari.

Dopo la concessione dei domiciliari al figlio Antonio, avvenuta nelle scorse settimane, è arrivata ora la decisione favorevole anche per il padre Nazzareno. Nonostante i precedenti specifici a carico del sessantenne, il Giudice ha ritenuto che le esigenze cautelari si fossero affievolite, giudicando idonea la detenzione domiciliare fuori dal contesto abitativo originario in cui sarebbero avvenuti i reati.