Va in ospedale per partorire ma la rimandano a casa: muore il neonato
Ha perso il suo bambino che aveva appena due giorni di vita, a causa del ritardo nel parto.
Eppure, la donna era andata in ospedale due volte in tre giorni, preoccupata per la ridotta attività del bambino che aveva in grembo: la partoriente, però, era stata rimandata a casa dopo alcuni test nonostante fosse nella sua 41° settimana, ma l'unità di maternità dell'Ospedale di Birmingham, nel Regno Unito, ha posticipato il parto di qualche giorno.
Tornata in ospedale i medici hanno effettuato un taglio cesareo perché il piccolo era a "rischio immediato per la vita". Trasferito nell’unità di terapia intensiva neonatale specializzata, è morto poco dopo tra le braccia della madre, Danielle Spalding, 27 anni, e un successivo esame ha rilevato che è deceduto a causa di una grave lesione cerebrale provocata dalla mancanza di ossigeno.
"È ancora difficile trovare le parole per descrivere tutto ciò che è successo. Quello che doveva essere uno dei giorni più felici della mia vita si è trasformato in disperazione totale. Nulla mi ha davvero preparato a ciò che sarebbe successo” ha detto la donna.
