Il Gruppo Folklorico "Città di Sant'Onofrio" ha offerto uno spettacolo vario e ricco di senso, che, oltre a divertire, ha fatto anche emozionare e pensare

Nella sala del centro di aggregazione sociale Falcone-Borsellino, gremita di persone, il Gruppo Folklorico "Città di Sant'Onofrio" ha offerto uno spettacolo vario e ricco di senso, che, oltre a divertire, ha fatto anche emozionare e pensare. È stata illustrata l'istituzione della Festa in Italia, la sua finalità e il suo significato, legato, non a caso, alla memoria degli Angeli custodi, che la Chiesa cattolica celebra appunto il 2 ottobre di ogni anno.

É stato messo in rilievo il particolare ruolo dei nonni nella famiglia e nella società. "Nonni che rappresentano la memoria storica e il legame tra passato e presente; nonni-pilastri che reggono, aiutano, guidano, uniscono le nostre famiglie; nonni che, nella gratuità e nel silenzio, spendono se stessi in tutti i modi per il bene comune; nonni che hanno sofferto, pregato, vissuto e dal tempo hanno imparato la pazienza; nonni che dell'amore hanno fatto la loro ragione di vita e di speranza".

Musiche revival, canzoni d'altri tempi, poesie e riflessioni dedicate ai nonni hanno fatto trascorrere alle famiglie presenti due ore di autentica serenità e di sana allegria, conclusesi con un momento di convivialità, particolarmente gradito ai bambini. Il Gruppo Folk, promotore dell'iniziativa, avendo particolarmente a cuore tutto ció che serve a creare comunicazione e dialogo, in un contesto relazionale di persone altrettanto disponibili, si è dichiarato soddisfatto e già pensa ad una seconda edizione dell'evento.