Superbonus, Barbuto (Lp): «Una macchina tecnica che si è inceppata»
«Il Superbonus 110% in termini di riqualificazione del Patrimonio immobiliare, sotto il profilo del Risparmio Energetico, classificando i fabbricati su livelli di risparmio dei consumi energetici adeguati agli standard europei, e dal punto di vista ambientale riducendo le emissioni, ha assunto un ruolo centrale nel rilancio del settore edile ed affini. In termini economici, come già osservato dal Consigliere Regionale Antonio Lo Schiavo, il quale si è fatto promotore in Consiglio di mettere in agenda questa problematica nazionale, la macchina tecnica del bonus si è inceppata, anche a causa delle continue modifiche normative e legislative e delle trasformazioni in itinere riguardo le cessioni».
Ad intevenire sulla questione Superbonus è il referente di Liberamente progressisti a Vibo Valentia, Sergio Barbuto, che ha spiegato le falle del sistema che coinvolge milioni di persone, fra cittadini, lavoratori e soprattutto imprese. «La tagliola del termine perentorio di consegna da parte dei professionisti della cosiddetta Cilas entro il 25/11, ha di fatto paralizzato le procedure tecniche, già di per sé farraginose ed in continua e perpetua evoluzione normativa, arrivando ad ottenere il risultato di tenere fuori dalla possibilità di accedere al 110%, una percentuale elevata di condomini, questi nella maggior parte dei casi abitati da famiglie di ceto medio. - ha insistito - Le Imprese sono sempre più sofferenti (molte hanno dovuto chiudere cantieri già avviati, quindi licenziare, bloccare finanziamenti per investimenti a medio termine, ecc.); fabbricati con cantieri sospesi, con la grande incognita della riapertura, famiglie che si trovano a dover affrontare le eventuali spese delle parti non concluse, con la conseguente probabilità di aprire contenziosi».
«Ci sono troppe imprese che hanno concesso lo sconto in fattura e che non riescono a trasformarlo in liquidità, a causa dei continui blocchi dei crediti degli istituti finanziari; rimane ad oggi ancora irrisolto il nodo dei crediti d’imposta che sono incagliati presso gli intermediari economici. È a rischio la tenuta dell’intero comparto Edile e della filiera di settore. - ha insistito Barbuto - In Calabria, dati Enea del 31/10, il 69,6% degli investimenti ammessi a detrazione sono stati effettivamente realizzati, su quasi 1.950.000.000 € ammessi, sono c.a 1.360.000.000 €, conclusi. Questi numeri fatto capire la portata e l’importanza del bonus. Sempre in Calabria la spesa agevolata su base annua con il Superbonus è 10 volte quella relativa l’ecobonus».
«Gli investimenti attivati dagli incentivi fiscali per il Recupero edilizia e per la Riqualificazione energetica, hanno altresì determinato un saldo positivo per il sistema economico dell’intero Paese di quasi 4 miliardi, grazie al fatturato delle Imprese alle retribuzioni degli addetti dell’intera filiera del settore edile, oltre che ad imposte ed oneri sociali sostenuti. Bloccare una macchina in corsa, con continui balzelli normativi, come evidenziato anche dal Consigliere Lo Schiavo, metterebbe in ginocchio Famiglie ed Imprese», ha concluso l'esponente di Liberamente progressisti.
