Terremoto nello Stretto: sciame sismico registra picco di magnitudo 2.5
L’attività sismica ha avuto inizio nelle prime ore del mattino e dopo una fase di stasi durante le ore centrali della giornata, la terra è tornata a tremare nel primo pomeriggio
Nella giornata odierna, 3 giugno 2026, la Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-Roma) ha localizzato una serie di eventi sismici concentrati nel distretto dello Stretto di Messina. La sequenza, caratterizzata da ipocentri profondi intorno ai 30 chilometri, ha destato l’attenzione dei sismologi, culminando nel pomeriggio con una scossa di magnitudo ML 2.5.
L’attività sismica ha avuto inizio nelle prime ore del mattino. Secondo i dati ufficiali dell’INGV, il primo evento di rilievo è stato registrato alle ore 06:04 italiane, con una magnitudo locale di 2.1. Le coordinate geografiche hanno posizionato l’epicentro a una latitudine di 37.9498 e una longitudine di 15.5853, a una profondità di 31 km.
A distanza di soli quindici minuti, alle ore 06:19, un secondo sisma di identica intensità (ML 2.1) ha interessato la medesima area (latitudine 37.9530, longitudine 15.5918), localizzato a una profondità di 30 km.
La ripresa pomeridiana e l’evento principale
Dopo una fase di apparente stasi durante le ore centrali della giornata, la terra è tornata a tremare nel primo pomeriggio. Alle ore 14:17 italiane, i sismografi della Sala di Roma hanno registrato una terza scossa di magnitudo ML 2.0 a una profondità di 30 km.
L’evento energeticamente più significativo dell’intero sciame si è verificato poco dopo, alle ore 15:56. La magnitudo calcolata è stata pari a ML 2.5.
