La difesa di uno  degli indagati ha presentato una riserva di incidente probatorio, determinando il rinvio dell'operazione prevista per il prossimo 2 maggio

Slitta a data da destinarsi la riesumazione della salma di Denis Bergamini, il calciatore che militava nel Cosenza e che morì, in situazioni mai chiarite completamente, il 18 novembre del 1989, sulla strada statale 106 Jonica, dove fu travolto da un camion nei pressi di Roseto Capo Spulico. E' stato, infatti, rinviato il conferimento dell'incarico per la riesumazione, che doveva avvenire stamattina da parte della procura di Castrovillari.

Riserva. Il legale di uno degli indagati ha presentato una riserva di incidente probatorio, determinando il rinvio dell'operazione prevista per il prossimo 2 maggio. La tesi ufficiale sostiene che il giovane calciatore si sarebbe suicidato, gettandosi sotto un camion. Ma ci sono sempre stati sospetti su quanto è realmente accaduto, tanto che la Procura della Repubblica di Castrovillari ha più volte riaperto e chiuso il caso.


La reazione della famiglia Bergamini. "La riesumazione della salma di Bergamini sarà la regina delle prove anche se siamo stati costretti a prendere atto che qualcuno ha inteso ancora perdere tempo”. Lo afferma l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Donato Denis Bergamini dopo che la difesa di uno degli indagati nella nuova inchiesta sulla morte del calciatore ha chiesto l’incidente probatorio facendo slittare l’affidamento delle perizie e la riesumazione della salma. “Oggi – ha detto l’avv. Anselmo – non è successo niente di fatto se non che gli accertamenti che voleva fare la Procura, cioè’ la riesumazione della salma di Denis Bergamini, saranno effettuati, come da riserva depositata dalla difesa di uno dei due indagati, quella di Isabella Internò, di richiesta di incidente probatorio, dal Gip”.

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