Un’alleanza strategica per rispondere a un’emergenza che, nei numeri, appare sempre più drammatica. Il 16 e 17 febbraio, la sala conferenze dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria è diventata il centro nevralgico di una task force formativa senza precedenti, che ha visto seduti allo stesso tavolo i vertici dell'Arma e le professioniste del Centro Antiviolenza "Attivamente Coinvolte - APS".

L’incontro, ospitato dal Tenente Colonnello Simone Puglisi, ha dato seguito operativo al protocollo siglato a novembre scorso. Non si è trattato di pura teoria, ma di un confronto serrato sulle best practices: dall’ascolto qualificato della vittima alla valutazione del rischio, fino alla gestione delle case rifugio. Oltre 25 professioniste tra psicologhe, avvocate e assistenti sociali, guidate dalla presidente Stefania Figliuzzi e dalla vice Maria Rosaria Juli, hanno condiviso le proprie competenze con i Comandanti di Stazione di tutta la provincia, ovvero coloro che rappresentano il primo e spesso unico punto di riferimento per le donne nelle aree più isolate del Vibonese.

A rendere urgente questo potenziamento della rete sono i numeri registrati dal Comando Provinciale di Vibo Valentia. Nel solo mese di gennaio 2026, gli interventi per reati legati alla violenza di genere hanno subito un'impennata spaventosa: +133% rispetto alla media mensile dell'anno precedente. Un dato che, se da un lato fotografa una realtà brutale, dall'altro testimonia una maggiore propensione delle vittime a denunciare e a fidarsi delle istituzioni.

L'Arma dei Carabinieri ha ribadito la centralità della sua struttura specializzata, nata già nel 2009 all'interno del RACIS, che oggi si avvale di una Rete Nazionale di Monitoraggio capillare. L'obiettivo è trasformare ogni caserma in un luogo di approdo sicuro, dove l'accoglienza protetta e la conoscenza profonda dei protocolli di assistenza possano fare la differenza tra una tragedia sfiorata e un percorso di rinascita.

Nata nel 2008 dall'esperienza di professioniste attive nei centri antiviolenza di Roma, l'Associazione "Attivamente Coinvolte" è oggi un pilastro del sistema D.i.Re. nazionale. Grazie al volontariato di socie specializzate, garantisce consulenza legale, psicologica e percorsi di fuoriuscita dalla violenza, offrendo alle donne vibonesi la possibilità concreta di riprendere in mano la propria vita.