Pronta la costituzione di un apposito Comitato per dire no alla realizzazione dell'impianto per il trattamento dei rifiuti


Un comizio pubblico per parlare alla gente della discarica sabato sera in piazza Umberto I a Sant'Onofrio. Così il primo cittadino Onofrio Maragò proverà a spiegare le intenzioni dell'Amministrazione alla sua comunità. Una scelta che fa discutere e provoca la reazione indignata dei due gruppi di opposizione,  guidati da Salvatore Bulzomì e Pietro Lopreiato: "Un sindaco che arringa le folle su un argomento così delicato - si scrive in una nota - non rende un buon servizio alla comunità e non onora la fascia tricolore che indossa". Così gli esponenti della minoranza commentano la notizia appresa da un volantino fatto affiggere nella bacheca comunale dal capo dell'Amministrazione. 

La discarica. Al centro della discussione, come detto, la proposta avanzata dal sindaco  per la realizzazione nel comune di Sant’Onofrio di una discarica privata da 400mila metri cubi con annesso impianto pubblico per il trattamento dei rifiuti indifferenziati provenienti da tutti i comuni della provincia di Vibo Valentia. Sul delicato argomento le forze di opposizione serrano le fila. E,  seppur reduci da una campagna elettorale che le ha viste fortemente contrapposte, ritrovano su un tema di grande impatto sulla comunità un’unità di intenti e di azione impensabile solo fino a qualche giorno fa.


Le opposizioni si compattano. Pietro Lopreiato e Paolo Riga per il gruppo "Per Sant’Onofrio" e Salvatore Bulzomì e Pino Arcella per il gruppo "Rinascita" hanno chiamato a raccolta candidati e simpatizzanti per fare il punto su quello che ormai da giorni non esitano a definire "allarme discarica", raccogliendo anche l’adesione del sindaco di Vazzano Domenico Villì e del consigliere comunale di Filogaso Antonio Rizzo.

Le comunità interessate. Un punto di partenza per tracciare le linee generali di un percorso che già dalle "prossime iniziative si propone di coinvolgere l’intera comunità di Sant’Onofrio e, al suo fianco, le comunità limitrofe di Vazzano, Filogaso, Maierato e Stefanaconi". "Tutte cointeressate - affermano all’unisono Bulzomì e Lopreiato - a sventare ancora una volta il tentativo indecifrabile di trasformare una straordinaria oasi naturalistica nella pattumiera dell’intera provincia".

Le contestazioni. I gruppi "Per Sant’Onofrio" e "Rinascita" contestano i contenuti del progetto ma prima ancora le modalità con le quali lo stesso si è materializzato. "Abbiamo appreso dai giornali della proposta avanzata in sede di conferenza dei sindaci - sottolineano Bulzomì e Lopreiato - salvo poi essere convocati alla spicciolata dal sindaco per un’informativa generica e con l’impegno, non mantenuto, ad un approfondimento condiviso con le minoranze".  "E così ad oggi - proseguono i due esponenti politici - quando manca meno di una settimana alla formalizzazione della proposta finale in conferenza dei sindaci - per saperne di più su questo fantomatico progetto dobbiamo attingere notizie dal sito delle Tre Spighe". Due incontri nell’arco di quarantotto ore sono serviti ai gruppi "Per Sant’Onofrio" e "Rinascita" per stilare la "road map" capace di contrastare il progetto della mega discarica.

La reazione. Preannunciata a breve un’assemblea pubblica. Nell’occasione verrà formalizzata la costituzione di un "Comitato NO Discarica" aperto ai cittadini ed ai rappresentanti istituzionali del comprensorio. Prevista infine una raccolta di firme per rafforzare ulteriormente le azioni a contrasto della discarica che si andranno a promuovere.  "Il nostro auspicio - incalzano Bulzomì e Lopreiato - è che Maragò desista da questa forzatura insopportabile e si reincammini lungo la strada delle istituzioni e nell‘unica direzione possibile: il confronto libero, civile e democratico garantito nella sede sovrana del consiglio comunale". "Un consiglio comunale che - propongono Bulzomì e Lopreiato - sia aperto ai contributi dei cittadini e garantito ulteriormente dalla presenza di S.E. il prefetto".