«Bruttissima e preoccupante è la notizia di queste ore della rinuncia allo sviluppo del piano industriale della Baker Hughes che ha ritirato il progetto d'investimento di 60 milioni di euro, con un incremento occupazionale di circa 200 unità, nell'area portuale di Corigliano. La società, infatti, motiva con una nota questa decisione con il venir meno "delle condizioni", non già con il venir meno delle esigenze di produzione o per effetto di una riduzione delle commesse. Ed è proprio dalle motivazioni che nasce la preoccupazione che questa decisione si possa riverberare negativamente sul sito produttivo già presente nella zona industriale di Porto Salvo, paventando un possibile rischioso ridimensionamento dello stesso».

È quanto dichiarato da Domenico Console, consigliere comunale di Vibo Valentia che siede fra i banchi dell'opposizione. Lo stesso ha lanciato un appello: «A questo punto tutti gli attori istituzionali coinvolti, in primis il Sindaco, si adoperino e facciano di tutto per scongiurare ogni possibile effetto negativo sul nostro territorio "affamato" di posti di lavoro e conseguentemente si lavori alacremente per individuare se ed a quali condizioni si possa indurre la Società a rivedere la propria posizione per la realizzazione di questo nuovo insediamento direttamente in prossimità del porto di Vibo Marina; logisticamente il più adatto».

«Ci sono tutte le condizioni per tentare di raccordare la società privata, il Comune di Vibo, l'Autorità di Sistema Portuale il Ministero per le A.A. P.P., magari in sede si Conferenza dei servizi per verificare la reale volontà di tutti di convergere fattivamente verso lo sviluppo reale del nostro territorio. Le risorse oggi disponibili, tra disponibilità economiche del privato unitamente a quelle dei finanziamenti pubblici oggi esistenti in non da ultimo la capacità di spesa per investimenti strutturali dell'Autorità di Sistema Portuale; potrebbero rendere l'obiettivo facilmente realizzabile anche in tempi significativamente brevi», ha concluso.