Acquaro e Capistrano tornano al voto: in campo gli ex sindaci sciolti per infiltrazioni
Acquaro e Capistrano si preparano a tornare alle urne. I due centri dell’entroterra vibonese, commissariati a seguito dello scioglimento dei rispettivi consigli comunali per presunte infiltrazioni mafiose, si accingono ora a voltare pagina — o, forse, a riprendere un capitolo interrotto. Si voterà domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025
La curiosità di questa tornata elettorale è che entrambi i sindaci usciti di scena in seguito ai provvedimenti di scioglimento hanno deciso di rimettersi in gioco.
Ad Acquaro, scende di nuovo in campo Giuseppe Barilaro, 46 anni, già primo cittadino fino al decreto di scioglimento. La sua candidatura arriva dopo che il Tribunale di Vibo Valentia ha respinto la proposta di incandidabilità avanzata nei suoi confronti, consentendogli di ripresentarsi.

Barilaro se la vedrà con Giuseppe “Pino” Ferraro, classe 1963, ispettore di Polizia in quiescenza e per lungo tempo sottufficiale della Digos di Vibo Valentia. Una sfida tra esperienza amministrativa e rigore istituzionale, che si preannuncia accesa.

A Capistrano, invece, torna in corsa Marco Pio Martino, classe '90, ex sindaco anche lui alla guida del Comune fino allo scioglimento del Consiglio.

A contendergli la fascia tricolore sarà Giuseppe Rocco Crispino, ingegnere, classe 1968, che rappresenta l’alternativa alla continuità amministrativa.

Due piccoli Comuni, due storie simili e un unico banco di prova: la volontà dei cittadini di riaffermare la normalità democratica dopo anni di commissariamento. Le urne diranno se prevarrà la fiducia nel passato o il desiderio di rinnovamento.
