Estorsione e turbata libertà degli incanti. Sono i reati contestati dagli uomini della tenenza della Guardia di Finanza di Corigliano Calabro a due imprenditori del posto, arrestati e sottoposto ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Castrovillari, Carmen Ciarcia, su richiesta della procura.

Capannone conteso. Le indagini sfociate negli arresti sono conseguenza dalla denuncia presentata da un imprenditore, minacciato affinché desistesse dal partecipare ad un'asta pubblica per la vendita di un capannone industriale. Le attività investigative svolte dai finanzieri avrebbero confermato quanto denunciato dall'imprenditore e consentito di ricostruire l'esatto svolgimento dell'estorsione, delle relative minacce e del turbamento dell'asta pubblica.

Ai domiciliari. Al fine di impedire il protrarsi delle condotte illecite e la reiterazione dei reati sono state richieste le misure cautelari restrittive nei confronti dei due imprenditori ritenuti responsabili dell'estorsione e del condizionamento dell'asta pubblica. Il Gip ha quindi emesso un'ordinanza di misura cautelare personale disponendo l'arresto domiciliare per i due imprenditori, eseguito oggi.