Unical: trasporti inefficienti e illuminazione pubblica carente
Rende, provincia di Cosenza: la città universitaria calabrese per eccellenza, dove i ragazzi inseguono i propri sogni ed il proprio futuro, tra libri, nuove amicizie e locali nei weekend, nel centro. A Rende si inizia ad essere grandi per davvero, senza i genitori a preoccuparsi, badare ai figli e alla casa e qualche volta persino completamente soli, senza amici.
Eppure la vita universitaria di Rende, nonostante il bowling, i bar, le attrattive e i punti di ritrovo per i giovani, non è tutta rose e fiori come sembra. Ha i suoi difetti tra condomini rumorosi e case sovraffollate, ma quello che spicca di più è certamente il problema legato ai trasporti.
Gli autobus non si fermano a meno che qualcuno non li chiami con ampi gesti e le fermate vanno segnalate all’autista o con l’apposito segnale acustico, altrimenti il bus tira diritto. Questo, però, è il problema minore: molte volte i mezzi pubblici non passano negli orari stabiliti, saltando diverse fermate, arrivando con molti minuti di anticipo o ritardo, e gli studenti si ritrovano così arrivano a lezione con persino trenta minuti di ritardo. Come se non bastasse in molte quartieri gli autobus non passano dopo le venti e trenta, costringendo i ragazzi a rimanere a casa o molto spesso a camminare a piedi anche per mezz’ora per poter raggiugere locali per studenti e stare un po’ in compagnia. Un’altra problematica è quella legata all’illuminazione delle strade che molto spesso scarseggia o è del tutto assente, come nel traversa del Quartiere Europa o nelle zone più periferiche di Arcavacata.
Rende, provincia di Cosenza: la città dove tra difficoltà quotidiane e gioie che cambiano di giorno in giorno si diventa adulti.
