Dieta mediterranea, è bagarre. Grillo: "Oliverio, Mirabello e Greco complici dello scippo"
"Nicotera è sta accontentata con il festival del benessere dai cosentini"
"La Legge sulla dieta Mediterranea in Calabria c’era già: era la n. 45/2013 proposta dal sottoscritto e approvata dal governo di centrodestra. Oliverio, Greco e Mirabello, poco originali, dovrebbero semmai fare il mea culpa per aver rilegato la Calabria e Nicotera, dopo tre anni d’ inefficienza sul tema, a semplici spettatori dei successi di altre regioni, ad esempio la Campania che, nel frattempo, hanno occupato spazi mediatici, investito e ottenuto riconoscimenti. Si accorgono ora, dopo che il treno dell’exspo è passato a gran velocità, dell’importanza straordinaria che tale argomento riveste nello scenario mondiale e delle grandi opportunità che la Calabria può offrire ad un Paese vocato alla cultura del cibo e al turismo enogastronomico". Interviene duramente l'ex consigliere regionale Alfonso Grillo, coordinatore provinciale di Ncd, ormai confluito in Alternativa Popolare.
L'affondo. "Non puoi aspettarti grandi risultati - ha attaccato Grillo - da chi garantisce partecipazione a protocolli d’intesa (Carta Mediterranea per l’infanzia - Milano 2015) per esaltare i prodotti della Campania, rimediando figuracce in tutta Italia, Exspo compreso.
Ora attendiamo tutti che ai toni trionfalistici dei tre, che accompagnano la legge fotocopia, facciano seguito risultati e azioni e si recuperi il tempo perso, ammesso che vengano superati i profili di potestà legislativa, fin troppo evidenti in alcuni articoli, che rischiano di fare impugnare la legge dal governo. Nel merito devo purtroppo evidenziare, ancora una volta, che Oliverio ha una visione ristretta della Calabria, perché anche se è cosa buona e giusta prevedere accordi con l’università di Cosenza, se è vero che dei capisaldi faranno parte anche i cosiddetti insediamenti minori, tra l’altro già tutelati da altre leggi regionali, guarda caso anch’esse Cosentine, e se è vero che la proposta porta la firma di due consiglieri regionali , Morrone e Greco, anch’essi cosentini, credo sia legittimo pensar male poiché è noto, tre indizi fanno una prova. La prova che ciò che sospettavo è vero: cancellare la legge 45/2013 ha il solo scopo di spostare il baricentro in Calabria da Vibo Valentia a Cosenza. E Nicotera? Ci ha pensato Oliverio, “Panem et circenses”, accontentata con il festival del benessere".
