Oltre 1,2 milioni di euro accreditati dal Viminale consentiranno di accreditare ai lavoratori le mensilità arretrate di gennaio, febbraio e marzo


Verranno liquidati nell'arco di pochissimo tempo gli stipendi al personale dell'Amministrazione provinciale di Vibo Valentia. Nelle casse dell'ente sono appena arrivati fondi per 1.258.000 euro. Risorse che consentiranno all'Amministrazione guidata dal presidente Andrea Niglia, almeno tre mensilità. Dunque, i lavoratori, da mesi allo stremo delle forze e ripetutamente sul piede di guerra,  si vedranno a breve in busta paga tre stipendi. E ciò avverrà con un paio di settimane di anticipo rispetto ai tempi stabiliti.

Infatti, il Ministero dell'Interno, guidato dal calabrese Marco Minniti, aveva chiarito che i quattrini sarebbero stati accreditati sul conto dell'ente intermedio entro il 15 aprile. Invece, già prima di Pasqua sarà possibile liquidare ai dipendenti le mensilità di gennaio, febbraio e marzo. 


Soddisfatto il presidente della Provincia Andrea Niglia che esprime parole di giubilo nei confronti del capo del Viminale che ha agito su input del prefetto di Vibo Valentia Guido Longo: "Sono stati determinati  - ha detto il capo dell'Amministrazione provinciale - a trovare una soluzione quanto più possibile veloce. E per questo non  posso fare altro che congratularmi con entrambi". Quanto alla difficile situazione dell'ente, gravato dal dissesto finanziario, "ci auguriamo  - ha detto Niglia- che entro la fine dell'anno si riesca ad uscire definitivamente da questa difficile situazione e ritornare alla normalità"

La posizione dei dipendenti.  Frenano gli entusiasmi, invece, i dipendenti della Provincia, che, attraverso l'Rsu, forniscono alcune precisazioni. "Confermiamo - affermano - l'arrivo dei fondi dal ministero ed abbiamo anche la conferma, da un incontro intercorso tra noi, il presidente Niglia ed il segratario Pelaia, che gli uffici preposti stanno predisponendo gli atti per tre mensilità. E' importante, però, precisare che l'accreditamento degli stipendi dipenderà soprattutto dall'atteggiamento della tesoreria". "Se ci sarà - spiegano - un atteggiamento di massima collaborazione e comprensione potremmo ottenere tre stipendi, se la disponibilità fosse limitata dal problema dell'accantonamento dei fondi per i mutui in scadenza a giugno, potremmo ottenere l'accredito di due o forse una sola mensilità. In caso poi di chiusura totale nei nostri confronti potrebbero anche rifiutarsi di pagarci. Avremo notizie, presumibilmente, a metà della prossima settimana". "Questa precisazione - sostengono - è d'obbligo perché la notizia, qualora non avesse reale riscontro, creerà solamente grossi problemi ai lavoratori dell'Ente che si vedrebbero "assalire" dai creditori senza avere realmente la possibilità di onorare gli impegni".