Uccisi a sangue freddo da tre colpi d'arma da fuoco, un duplice omicidio avvenuto stanotte in via Leonardo Da Vinci, nel pieno centro di Acerra. La guerra di camorra non arretra, a morire nella sanguinosa sparatoria sono stati il 22enne Pasquale Di Balsamo e il 21enne Vincenzo Tortora. “Colpisce l'età delle due vittime, ma non basta più indignarsi. Bisogna schierarsi e individuare subito una strategia per disarmare Napoli. Non c'è più tempo da perdere". È la prima reazione a caldo del senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto”), uno dei promotori del Comitato di liberazione dalla Camorra di Napoli Nord.

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno indagando nella zona di via Leonardo Da Vinci. I militari hanno compiuto i rilievi per ricostruire la dinamica della sparatoria e determinare le traiettorie degli spari, e nelle prossime ore acquisiranno le immagini dai sistemi di videosorveglianza che possono essere presenti, pubblici e privati.

La strada si trova a ridosso del Castello dei Conti di Acerra, in pieno centro città. Lo scorso 25 aprile, il castello ha ospitato la cerimonia per l'anniversario della Liberazione alla quale ha preso parte il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme ai ministri Luigi Di Maio (Esteri) e Mara Carfagna (Sud e Coesione territoriale).

Cosa è successo. Due giovani sono morti nel Napoletano dopo una sparatoria ad Acerra. Un ragazzo di 22 anni, Pasquale Di Balsamo, raggiunto da tre colpi d'arma da fuoco è deceduto la scorsa notte, nella "clinica dei Fiori" di Acerra, in provincia di Napoli, nella quale era stato trasportato dal 118. Quindici minuti prima dell'arrivo di Di Balsamo, nella stessa struttura sanitaria, è giunto un altro giovane, Vincenzo Tortora, 21 anni, già noto alle forze dell'ordine, anche lui gravemente ferito con colpi di arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. Il 21enne, in fin di vita per le ferite riportate, è stato trasferito nell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove è successivamente deceduto.