Il "mostro" sonnecchiava ma le mareggiate e l'erosione del fiume, l'hanno destato. Ora le due discariche -  tanto quella comunale dismessa nel 1997 (dopo che per 40 anni e più, sono stati sversati rifiuti indifferenziati, nei 130 metri di lunghezza e 55 di larghezza tant'e che i rifiuti interrati hanno raggiunto 10 metri di altezza) quanto l'estensione abusiva sequestrata lo scorso 30 marzo 2018 dalla Guardia costiera - sono però destinate a scomparire. Finalmente.

Non è, infatti, prevista la messa in sicurezza ma la bonifica. Ed anche se si dovrà attendere il giugno del prossimo anno per vedere iniziare i lavori, c'è la speranza che l'area sarà riqualificata. Lo ha stabilito il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive sul territorio nazionale, il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà in città ieri per ufficializzare la notizia. I lavori saranno eseguiti con fondi stanziati dal Governo, circa 4milioni di euro. "La mia amministrazione - chiosa il sindaco Gianluca Callipo - nel 2013 ha ottenuto un milione di euro per fare interventi di messa in sicurezza dell'area (tramite cupping, cioè copertura in cemento armato dell’intero sito). Con circa 80.000 euro di quelle somme abbiamo fatto il progetto preliminare, le analisi, i carotaggi, l’individuazione dei codici Cer, e tutto quanto sia stato necessario per dimostrare alla Regione ed al Governo che quel sito non andava messo in sicurezza chiudendolo come un sarcofago, bensì bonificato con l’eliminazione dei rifiuti. Ci siamo battuti in questi anni per far passare questa linea, che però richiedeva delle somme integrative pari ad ulteriori 3 milioni di euro, in quanto la bonifica avrà un costo di circa 4 milioni (a differenza del cupping che si faceva con uno solo). Con soddisfazione, il Commissario Vadalà ha garantito che, come da noi richiesto, attuerà l’intervento di bonifica e che i 4 milioni di euro sono reperiti e stanziati dal Governo".

Video di Danilo Zimatore