I riflessi del voto regionale sulla città capoluogo della Calabria potrebbero essere significativi. Sergio Abramo, dopo il tentativo di Mimmo Tallini di mettere la sua giunta fuori dai giochi, complice la trasmissione di Giletti sui consiglieri e i conseguenti video, non ha intenzione di gettare la spugna e intende andare avanti. Il primo cittadino ha sposato la causa della Lega facendo eleggere Filippo Mancuso e contribuendo alla causa del Carroccio che, nella circoscrizione centrale e nel Comune di Catanzaro, ha staccato Forza Italia, di oltre cinque punti divenendo primo partito della coalizione. Da qui in avanti Abramo avrà come riferimento Piero Aiello che ha eletto Baldo Esposito, il più votato del centrodestra, con un risultato decisamente migliore rispetto a quello di Mimmo Tallini fermatosi ad 8mila preferenze. Tallini, tuttavia, entra a palazzo Campanella, continuando ad esercitare il suo potere sui consiglieri. Un chiarimento sarà doveroso anche se il primo cittadino non ha dubbi sul modo in cui andare avanti "con i consiglieri che ci saranno". Insomma, le porte della giunta a Forza Italia sono chiuse. Il chiarimento riguarderà soltanto un eventuale appoggio in Consiglio. E il partito di Berlusconi perde indubbiamente e questa volta in modo definitivo un amministratore di peso che da circa 20 anni orbita nell'area liberale del centrodestra.