"Tranquillo e sereno". E' lo stato d'animo di Antonio Pontoriero, il 43enne agricoltore di San Calogero sospettato di aver ucciso Soumaila Sacko sabato scorso dell'area dell'ex fornace "La Tranquilla", la fabbrica di laterizi sequestrata nel 2011 per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. A difenderlo è l'avvocato Francesco Muzzopappa. "Il signor Pontoriero è assolutamente tranquillo. Sta vivendo - spiega il legale del foro di Vibo - la sua vita in maniera altrettanto tranquilla e serena".

Indagato. Pontoriero è finito fin da subito tra i principali indiziati del delitto e nelle ore successive ai fatti gli sono stati sequestrati alcuni vestiti e una Panda bianca vecchio modello ora al vaglio degli specialisti per tutte le analisi del caso. "La difesa - dice - non ha assolutamente contezza di quelli che sono gli elementi a carico che hanno spinto la procura ad indagare e sottoporre ad indagine il mio assistito che e' assolutamente tranquillo, sereno, ed aspetta con fiducia gli esiti degli accertamenti disposti dalla procura"

L'autopsia. Tra questi spicca l’autopsia sulla salma di Sacko Soumaila che verrà eseguita nella giornata di domani. L'inchiesta, coordinata dal pm Luca Ciro Lotoro, è condotta dai carabinieri della Compagnia di Tropea guidati dal maggiore Dario Solito. L'incarico per l'esame autoptico è stato affidato al medico legale Katiuscia Bisogni.