Il M5S Vibonese «riprende l’iniziativa politica con un convegno che rilancia la questione già affrontata dal Governo Conte II con il decreto crescita».

Ospiti del convegno, che si terrà sabato 13 gennaio dalle ore 17,30 presso il SBV a Palazzo Santa Chiara, oltre ai dirigenti del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Vibo e e del coordinamento provinciale, il presidente Giuseppe Conte in video collegamento, il portavoce alla Camera Riccardo Tucci, Roberto Ceravolo, ingegnere con alta professionalità nel campo internazionale automobilistico e nelle comunicazioni, Sean Ryan Fanello Manager staff Google e Giosuè De Vincenti, docente presso il Conservatorio di Reggio Calabria, eccellenze rientrate proprio grazie alla misura contenuta nel Decreto Crescita del Conte II.

E’ quanto fanno sapere in una nota Luisa Santoro, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle e Michele Furci, rappresentante del gruppo territoriale del M5S di Vibo,

«Si tratta della misura varata per incentivare il rientro nel Paese e in particolare nel Sud e la Calabria delle eccellenze professionali in giro per il mondo consentendo nei successivi anni una notevole crescita del Pil – spiegano - Tale politica fiscalmente incentivante era stata concepita nella consapevolezza che, per potere competere nel mercato globale, bisogna rilanciare la nostra economia avvalendosi anche delle migliori competenze professionali.

Una politica che, utilizzando le leve del fisco agevolante, rendesse appetibile e conveniente il ritorno dei tanti professionisti costretti ad emigrare all’estero per potersi esprimere al massimo delle proprie conoscenze e perciò avere una retribuzione adeguata al livello professionale raggiunto.

La miopia politica del governo delle destre e di quanti pensano di ridurre la spesa pubblica, tagliando le misure incentivanti del Decreto Crescita del 2019, con le modifiche introdotte con il D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 in realtà  disincentiverà il rientro delle eccellenze professionali e in particolare si impedirà alle categorie imprenditoriali di investire al Sud in quanto con   il nuovo provvedimento  delle destre si perderanno le percentuali di riduzioni fiscali che, grazie al decreto varato dal governo Conte, erano state previste per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia nella misura del 90%, come beneficio incentivante per il trasferimento in queste regioni.

La politica del governo delle destre, nel silenzio totale della Regione e degli enti locali amministrati dalla medesima maggioranza, non solo farà arretrare ulteriormente l’economia e l’occupazione ad alto valore aggiunto, ma impedirà al Mezzogiorno di poter innescare veri processi di sviluppo in grado di far restare i giovani nella nostra terra.

Come gruppo territoriale e coordinamento provinciale del M5S, in una visione programmatica di largo respiro, siamo impegnati perciò coralmente a portare avanti la battaglia politica per impedire che tali misure al ribasso diventino e restino strutturali .

Intorno a questo disegno politico ed in previsione dell’imminente battaglia politica elettorale che si affronterà con le comunali a Vibo Valentia e le Europee, il M5S vibonese continuerà a  scendere  in campo con iniziative mirate e  finalizzate allo sviluppo dei nostri territori», concludono Santoro e Furci.