Omicidio Mazza ad Acquaro, il gip di Vibo rigetta altre due richieste di arresto
Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche il padre ed il fratello del giovane in carcere dallo scorso gennaio. La Procura ha presentato appello al Tribunale del Riesame
Si allarga il cerchio sull'omicidio di Rosario Mazza e sul tentato omicidio del fratello Simone, avvenuto lo scorso 24 gennaio ad Acquaro. Per l'efferato delitto, resta in carcere Alessandro Ciancio. A chiusura delle indagini, il giovane rimane dietro le sbarre con l'accusa pesantissima di omicidio e tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Ma la Procura di Vibo è andata oltre e ha richiesto anche l'arresto del padre e del fratello del presunto assassino, Cosimo e Giuseppe Ciancio. Richiesta che è stata rigettata dal gip del Tribunale di Vibo Valentia. A quel punto l'ufficio di Procura (dott. Vittorio Gallucci) ha fatto appello al Tribunale del Riesame. L'udienza è stata fissata per il prossimo 31 ottobre. Tutti gli indagati sono difesi dagli avvocati Bruno Ganino e Giovanni Vecchio.
