colta l’elettorato deluso.

«A tutti coloro che hanno smesso di credere nel voto, a chi ha perso la speranza, la voglia di combattere, a chi è rimasto deluso da governi di ogni colore, rivolgo un appello sincero e urgente: è tempo di rialzarsi. La speranza che sembra essersi spenta, quella scintilla di rivolta che molti hanno perduto, non è sparita per colpa vostra, ma per le scelte sbagliate e le promesse tradite di chi avrebbe dovuto rappresentarvi».

Per Esposito, la candidatura di Pasquale Tridico può rappresentare un punto di svolta. «Noi che continuiamo a votare, a lottare per il cambiamento vero, vi chiediamo uno scatto di orgoglio. Con Pasquale Tridico possiamo davvero dare una nuova svolta alla Calabria, ma servite voi, serve il vostro voto, l’ultima volta prima che possiate scegliere di tornare nel silenzio dell’astensione. Ma sono sicura che se date ORA questa possibilità a Tridico ritornerete a votare con convinzione».

L’appello si fa anche politico, con un attacco al presidente della Regione. «Conosciamo le potenze politiche che si schierano contro di noi, sappiamo dei giochi di Occhiuto, delle sue operazioni sotto il giudizio della magistratura, delle sue dimissioni e ricandidature in un gioco di potere che offende la democrazia. Conosciamo chi con una comunicazione bugiarda tenta di rifilarci come novità ciò che è stato fatto da altri, chi cerca di addolcire una pillola amara per un popolo che invece reclama dignità, lavoro, servizi pubblici, sanità e scuola pubblica, welfare e misure per donne e giovani».

Da qui la convinzione che la sfida passi soprattutto dal recupero dell’astensionismo. «Credo fermamente che Tridico, con le forze sane di tutta la coalizione, sia in grado di offrire tutto questo. Ma il vero sostegno deve venire dal “partito” più importante di tutti: il partito dell’astensionismo».

Il messaggio finale è ancora rivolto agli indecisi: «Astensionisti, rivolgo a voi il mio più accorato invito: unitevi a noi. Fate questo ultimo sforzo con coraggio e consapevolezza, per amore della Calabria e delle sue future generazioni. Non ve ne pentirete. Ora possiamo cambiare davvero, alimentiamo tutto insieme questa scintilla di rivolta democratica».