Coronavirus, nel Vibonese pochi posti letto e assenza di dispositivi di protezione
Pochi posti letto in Rianimazione e mancanza di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Nel Vibonese la situazione sul fronte ospedaliero non è delle migliori, emblema di una sanità calabrese che già fatica a garantire i servizi ordinari e che potrebbe arrivare al "collasso" in caso di elevata diffusione del coronavirus. Ma all'Asp non rimangono con le mani in tasca aspettando la fine dell'emergenza. Il commissario straordinario dell'azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Giuseppe Giuliano, insediatosi lo scorso 13 gennaio, ha infatti instaurato un tavolo tecnico - composto da medici, dirigenti sanitari e amministrativi - sia per gestire i singoli casi di emergenza, sia per attrezzare al meglio gli ospedali vibonesi nel caso in cui il virus dovesse diffondersi notevolmente.
Aumento dei posti di Rianimazione. "L’Asp è al lavoro - afferma Giuliano - per istituire nuovi posti letto, sia presso lo Jazzolino di Vibo Valentia sia presso l’ospedale di Tropea, dove potrà essere prestata assistenza ai pazienti critici affetti da Covid-19". Uno dei problemi principali della pandemia, che ha portato all'attuazione di misure sempre più stringenti da parte del Governo, è infatti la necessità di ricoverare una percentuale non indifferente di contagiati in terapia intensiva. A Vibo nei giorni scorsi il commissario straordinario ha disposto la creazione di dieci posti in più, e ci si sta attrezzando - utilizzando le sale operatorie - per aumentarli ulteriormente. Il tutto considerando anche altri dieci posti di Pneumologia che, in caso di emergenza, si prevede di allestire all'interno dell'ospedale di Tropea.
Mancanza di dispositivi di protezione. Nursing up Vibo Valentia, il sindacato degli infermieri, nei giorni scorsi ha denunciato "una grave carenza di dispositivi di protezione individuale e la non adozione di procedure e protocolli per una corretta gestione". Un'accusa molto grave lanciata attraverso il coordinatore provinciale Giuseppe Gliozzi, che si è detto preoccupato per la tutela di tutti i professionisti sanitari che operano nel Vibonese. "Tale situazione - sottolinea Gliozzi - è causa di gravi malumori del personale che si sente abbandonato". A loro ha risposto sempre il commissario straordinario Giuseppe Giuliano, rassicurando la delegazione sindacale "sull’imminente fornitura dei dispositivi di protezione a tutte le unità operative".
Restate a casa. Il sindacato, inoltre, ha voluto fare un appello alla cittadinanza per rammentare il rispetto delle raccomandazioni ministeriali: "In particolare di restare a casa, in modo da limitare al massimo i contagi. Solo la prevenzione può salvare il nostro sistema sanitario già fragile, che negli ultimi anni è stato fortemente depotenziato sia in servizi, posti letto, risorse umane e tecnologiche, e che oggi a causa di questa emergenza rischia il collasso". (a.s.)
