Il giovane si addestrava per poi aggiungersi ai Foreign fighters. Nei mesi scorsi era stato respinto dalla Turchia. Per la Procura di Catanzaro si tratterebbe di uno dei tanti presunti affiliati allo stato islamico

Si chiama Hamil Medi, è un commerciante ambulante residente a Luzzi, nel Cosentino, l'uomo fermato a Cosenza dopo essere stato seguito per mesi dagli agenti della Digos e del Servizio centrale Antiterrorismo che lo avevano messo sotto la lente d'ingrandumento sin dalla scorsa estate quando era stato respinto dalla Turchia per motivi di sicurezza e costretto a ritornare in Italia.

Le accuse. L'uomo deve rispondere dei reati contemplati dalla legislazione internazionale contro il terrorismo. Il diretto interessato, tuttavia, ha provato a smentire le accuse. "Mi avevano già contestato - ha aggiunto - di appartenere all’Isis ma io ho sempre negato. Ed anche ora ribadisco che non appartengo all’Isis. Sono andato in Turchia solamente per pregare".

La Procura. "L'arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l'auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero - ha sottolineato il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri - lo abbiamo monitorato costantemente dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia".

Alfano: "Dimostrata efficacia nuove norme". "Oggi è stato arrestato un marocchino, indagato per "addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale", reato introdotto con il decreto antiterrorismo, diventato legge. Le nuove norme antiterrorismo sono efficaci e di questo sono molto orgoglioso perché premiano il lavoro delle Forze dell'Ordine e offrono nuovi strumenti ai magistrati, adeguati alle strategie che siamo chiamati a fronteggiare. Ed è quanto avvenuto oggi". Lo ha detto il Ministro dell'Interno Angelino Alfano dopo l'arresto del foreign fighters di Cosenza.