Calabria, il Consiglio regionale accelera sulla Giunta a 9
Il Consiglio regionale della Calabria tornerà a riunirsi giovedì 20 novembre alle 14 per una seduta densa di punti cruciali. Tra gli undici temi all’ordine del giorno spicca la proposta di revisione dello Statuto regionale che prevede l’allargamento della Giunta da sette a nove membri. Il testo, promosso dai capigruppo di centrodestra Domenico Giannetta (Forza Italia), Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente), Vito Pitaro (Noi Moderati), Giuseppe Mattiani (Lega) e Angelo Brutto (Fratelli d’Italia), sarà discusso in “prima lettura”, mentre la seconda dovrà essere calendarizzata dopo due mesi.
Secondo la relazione illustrativa, la modifica consente al presidente di nominare fino a due nuovi assessori, rispettando i limiti della normativa statale, e fino a due sottosegretari per coordinare meglio l’attività della Giunta. L’obiettivo dichiarato è semplificare i processi decisionali, rafforzare l’efficienza del governo regionale e garantire un raccordo più diretto tra presidente e assessori. La riforma prende spunto da esperienze già consolidate in altre regioni italiane come Lombardia, Piemonte, Toscana e Marche. L’allargamento a nove membri sarà operativo una volta approvata la seconda lettura e permetterà l’ingresso di un assessore in quota Lega e uno in quota Noi Moderati.
Accanto a questa proposta, il Consiglio discuterà una legge regionale “semplice” che aggiorna la disciplina del referendum confermativo sullo Statuto. Presentata da Giannetta e Caputo, la norma mira a chiarire procedure e ambiti di applicazione, escludendo la possibilità di sottoporre a referendum modifiche limitate come quella sulla Giunta. La legge recepisce i principi dell’articolo 123 della Costituzione, delimitando la consultazione popolare alla sola approvazione o sostituzione dell’intero Statuto.
Le sedute di giovedì rappresenteranno quindi il primo passo di un percorso legislativo che potrebbe ridefinire l’organizzazione del governo regionale e la partecipazione dei cittadini alle scelte istituzionali.
