Vibo, scintille nell'Ncd. Il gruppo replica al coordinamento: "Monarchie finite da un pezzo"
Dopo la "sfiducia" del coordinamento al gruppo di palazzo "Razza", ecco la replica "al vetriolo" di Franzè, Polistina e Scuticchio
"La cosiddetta ‘diffida’ pervenuta ieri nei nostri confronti merita qualche riflessione". Così si apre la nota di risposta del gruppo consiliare "Per Vibo Popolare", firmata da Katia Franzè, Gregorio Polistina e Antonio Scuticchio (assessore di riferimento del Gruppo), indirizzata al coordinamento cittadino del Ncd, che ne aveva "stigmatizzato" il comportamento (LEGGI QUI).
La replica. "Anzitutto - si legge nella nota -, finalmente, si porta a conoscenza della cittadinanza che la nostra linea è quella giusta. Apprendiamo, infatti, che il coordinamento cittadino del Ncd afferma di far parte di questa maggioranza (senza specificare se ha fiducia nel sindaco e nel suo progetto civico, particolare di non poco conto). Quindi - sostengono - appare illogico che venga stigmatizzato il nostro comportamento, quando affermiamo di voler continuare a sostenere questa maggioranza e, un giorno dopo, il coordinamento afferma identica cosa. O quando affermiamo di essere contrari a federazioni o fusioni con altri gruppi, e poche ore dopo, anche il coordinamento cittadino fa intendere identica cosa. Quindi quale sarebbe l’addebito? L’aver anticipato la linea che intendeva tenere il gruppo rispetto agli altri gruppi consiliari? Sarebbe come dire che a un soggetto politico è vietato esprimersi".

L'autonomia. "L’accusa, anzi la ‘stigmatizzazione’, è quella di avere 'rimarcato…autonomia politica ed amministrativa rispetto al partito di riferimento'". Al contrario, il gruppo ritiene di aver rivendicato solo la propria "autonomia di pensiero". "Uno scivolone - continuano -, l’ultimo di una lunga serie, per il disattento autore dello stigma". E' chiaro il riferimento al coordinamento cittadino. "Questa vicenda, sulla quale - affermano - riteniamo necessaria una più che probabile interlocuzione con i vertici del partito, tuttavia è preziosa per comprendere e far comprendere alcune cose. Anzitutto, vorremmo comprendere come ci si possa definire nella maggioranza al Comune quando poi si afferma che avremmo preso le distanze dal partito per avvicinarci 'al progetto civico del sindaco'. Qui trasecoliamo. Noi - dicono - facciamo parte integrante del progetto civico del sindaco Elio Costa. Il problema è capire, a questo punto, se chi ci accusa di questo abbia mai capito il vero significato di progetto civico oppure pensava si trattasse di uno stratagemma per cittadini-elettori creduloni. Vorremmo, poi, far comprendere che un progetto civico coerente non può contemplare un riconoscimento dei partiti, se non mediatamente, attraverso la loro espressione. Cioè le liste civiche. Quindi una 'diffida' ad assumere posizioni o decisioni in consiglio comunale a nome o per conto del Ncd, oltre che essere fuori contesto è - sostengono - quanto di più inutile e superfluo possa dirsi. Il gruppo - ribadiscono - ha agito, agisce e continuerà ad agire in consiglio come espressione di una lista civica. Su questo punto ci sentiamo di fornire le più ampie rassicurazioni agli amici di 'Vibo Popolare', sia a quelli rimasti sia a quelli allontanatisi. Come pure possiamo affermare che a livello politico siamo nell’area moderata di centro-destra, sempre disponibili al dialogo democratico con i nostri riferimenti politici. Dialogo che, spiace dover puntualizzare, non è fatto né di stigme né di lezioncine di politica né di imposizioni, dato che - chiosano - le monarchie sono finite da un pezzo".
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