L’ultimo saluto al 19enne strappato alla vita dopo la festa di compleanno (NOME e FOTO)
Si sono svolti oggi i funerali del giovane morto in un tragico schianto in moto nella notte tra sabato e domenica. Il dolore della comunità
La parrocchia di Santa Maddalena di Canossa, in via della Lucchina, è stata oggi il teatro di un addio straziante. Centinaia di persone si sono riunite per l’ultimo saluto ad

, per tutti “Archi”, il diciannovenne la cui vita è stata spezzata nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo 2026. Un incidente fatale che ha trasformato la gioia di una festa di compleanno in un lutto che ha colpito profondamente l’intero quadrante di Roma nord-ovest.
Il giovane stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in compagnia degli amici per celebrare i suoi 19 anni. Mentre percorreva viale dei Giardini di Ottavia in sella alla sua motocicletta, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso improvvisamente il controllo del veicolo. Lo schianto violento contro un palo stradale non gli ha lasciato scampo.
Nonostante l’immediato arrivo dei soccorsi del 118 e i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, per Archange non c’è stato nulla da fare. Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto per i rilievi di rito, hanno proceduto a ricostruire la dinamica: dalle prime indagini, sembrerebbe trattarsi di un incidente autonomo, ma proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio che ha portato alla perdita di controllo del mezzo.
Archange Pochini era un volto noto e amato nella zona. Studente all'istituto superiore Vittorio Gassman di Primavalle, dedicava gran parte del suo tempo libero al volontariato come animatore presso l'oratorio Padre Antonio Gentilin. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare, vivace, animato da una gentilezza naturale che lo rendeva un punto di riferimento per i bambini dell'oratorio e un amico prezioso per i suoi compagni di sport e di scuola.
