Asp Vibo, la Cgil attacca il commissario e annuncia un esposto
Continua a tenere banco la polemica tra il Commissario Straordinario dell’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale) di Vibo Valentia e la Fp Cgil. E' giunta, infatti, la replica del sindacato in merito alla richiesta di revoca della delibera n. 488/CS del 16/03/2023 (Avviso di mobilità regionale e interregionale di dirigente delle professioni sanitarie).
"Sull’argomento il dottor Giuliano mente sapendo di mentire - si legge nella replica del segretario dell'Area Vasta della Cgil Franco Grillo - in quanto giorni prima dell’invio della nostra lettera aperta il dottor Giuliano era stato raggiunto da una richiesta scritta a firma dello scrivente con la quale si chiedeva formalmente la convocazione di una riunione per discutere della proposta di riorganizzazione aziendale compreso l’avviso oggetto di polemica. Pertanto se la sede naturale per lo scambio dialettico deve essere la sede aziendale (come lui stesso asserisce nella sua dichiarazione alla stampa) non deve fare altro che revocare la delibera 488 e convocare il tavolo negoziale".
Ed ancora: "Ad oggi niente di tutto ciò è avvenuto e siamo costretti, nostro malgrado, a registrare e denunciare pubblicamente che il Commissario dell’Asp di Vibo non ha ancora revocato la delibera 488 ma scopriamo, su segnalazione di molti lavoratori fuori sede, che il Dr Giuliano si è reso protagonista di ulteriori provvedimenti amministrativi che evidenziano un elevato grado di approssimazione della sua azione amministrativa. Sul sito aziendale dell’Asp di Vibo Valentia e sul nuovo portale nazionale InPA è comparso uno strano “avviso di mobilità volontaria regionale e interregionale, compartimentale e intercompartimentale, per titoli ed eventuale colloquio, per la copertura dei posti/profili vari autorizzati per l'anno 2022 con il D.C.A n. 150/2022 e di cui alla delibera del Commissario Straordinario n. 1530/CS del 26 ottobre 2022” il cui termine per la presentazione delle domande scadrebbe il giorno 16 settembre 2023. Paradossalmente non c’è nulla di tutto questo ma solo un rimando generico alla delibera N. 1530/CS DEL 26 ottobre 2022 con la quale il Commissario dell’Asp di Vibo Valentia ha recepito, in passato, il piano annuale del fabbisogno del personale che, come è noto, è composto di tanti allegati numerici moschicida che anche gli addetti ai lavori trovano difficoltà a consultare".
Ecco poi le riflessioni: "Alla luce anche delle riflessioni già effettuate sull’argomento (il 20 marzo 2023) nella prima lettera aperta con la quale si evidenziavano “congetture, irrazionalità, illogicità, ecc…” mi corre l’obbligo chiedere pubblicamente al Presidente della Giunta Regionale della Calabria nonché Commissario ad Acta per il piano di rientro dal debito sanitario: E’ normale che il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia si possa arrogare il diritto di utilizzare il ruolo di amministratore pubblico per perseguire finalità che non hanno niente a che fare con i principi di buon andamento di una pubblica amministrazione? E’ lecito che un Commissario si arroghi il diritto di far pubblicare atti amministrativi su un sito nazionale, quale quello dell’InPA, senza rispettare le procedure amministrative più elementari quali l’adozione di una delibera per l’indizione di un bando e l’obbligatoria individuazione di un responsabile di procedimento? Tra le tante funzioni di programmazione e controllo demandate ad un Commissario Straordinario è lecito che questi utilizzi il suo tempo ad occuparsi, in prima persona, della stesura e adozione degli atti amministrativi? In tal caso ci chiediamo a cosa gli servono i nove Dirigenti di fresca nomina assegnati presso gli uffici direzionali dell’Asp di Vibo Valentia".
Stesso dicasi per il bando costruito evidentemente ad arte per il reclutamento del “Direttore delle Risorse Umane”. Sull’argomento chiediamo ad Occhiuto: “Come si può affidare una struttura complessa ad un dirigente senza esperienza curriculare specifica in tale settore visto che tra i requisiti si prevede la possibilità che ciò accada?".
In caso di mancate risposte la FP Cgil si riserva, sin d’ora, "la facoltà di dare mandato al proprio ufficio legale per la predisposizione di appositi esposti/segnalazioni alle autorità preposte (magistratura ordinaria e contabile) senza escludere una specifica comunicazione anche all'Autorità nazionale anticorruzione deputata, com’è noto, a svolgere attività di prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche".
