«Non ho intenzione di fare polemiche, ma intervengo solo per precisare che la signora aveva una lievissima escoriazione al ginocchio e dunque era un codice bianco. In quel momento, è chiaro, i mezzi erano impegnati con altri pazienti che necessitavano di cure ben più importanti». È il dottor Antonio Talesa, direttore del 118 di Vibo Valentia, ad intervenire sulla vicenda denunciata a Zoom24 stamane (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO).

Insomma, nulla di grave per la catechista che è caduta stamane all’uscita della messa dell’Epifania dell’Oratorio salesiano, situato in pieno centro a Vibo. Talesa ha voluto aggiungere un altro suo pensiero in merito. «Ricordiamo che la missione dei medici non è servire solo un individuo, ma anche le altre 149mila persone che risiedono sul territorio. Bisogna usufruire dei servizi medici con criterio, non per qualche graffio rimediato in una caduta. In questo caso sarebbe certamente stato più utile trasportare autonomamente la signora per una medicazione, ma non in ospedale ovviamente dato che, ripeto, si è trattato solo di una lievissima escoriazione», ha continuato.

«Le due ambulanze in servizio in città erano impegnate in altri servizi ben più importanti. – ha ribadito – Non capisco, dunque, la necessità di denunciare pubblicamente alla stampa il fatto, dato che non è questo che migliora la sanità vibonese. Il nostro servizio funziona benissimo, anzi bene ha fatto l’operatore ad accogliere la richiesta di intervento affermando che però l’unica ambulanza disponibile era quella di Soriano».

«Il servizio sanitario non va utilizzato in maniera impropria, anzi bisogna collaborare ed evitare di intasare le strutture per ciò che potrebbe essere tranquillamente curato in casa. Ritengo che questo sia stato un pretesto per gettare discredito sul lavoro che quotidianamente medici, infermieri e operatori sanitari svolgono quotidianamente», ha concluso il direttore del 118.