"Il recente dibattito sul rilancio del centro storico cittadino, ha animato anche il nostro movimento, Area Liberale per Catanzaro - che ha inteso approfondire la delicata tematica, rendendo note le conclusioni al fine di poter avviare un serio dibattito capace di coinvolgere in modo democratico la cittadinanza, così come ha opportunamente proposto di fare il consulente di marketing commerciale di recente nomina, il quale ha invitato i cittadini ad offrire utili contributi e idee innovative.
Sta di fatto che la migrazione delle importanti attività istituzionali che hanno nel recente passato caratterizzato e dato lustro alla vita del capoluogo di regione, ha decisamente segnato la fine di un territorio che già da tempo evidenziava gravi segni di agonia.
Le peculiarità che nel tempo avevano reso la città colta e ricca di tradizioni e di socialità, sono state travolte e mortificate dalla gestione di classi dirigenti fatte di burocrati asserviti ad un sistema politico perneato da un irragionevole protagonismo, perverso e lacunoso.
Un potere politico che non ha inteso, nè ancora intende guardare al bene della città, perseverando ad utilizzarne in modo improprio le potenzialità che ancora residuano e le recenti scelte urbanistiche, manifestano appieno il fallimento e l’isolamento nel quale è precipitato anche il nucleo storico cittadino.
L'Amministrazione comunale ha inteso utilizzare la strategia di marketing senza prima, peró, creare  il prodotto.  L’intrigato tema avrebbe meritato il democratico coinvolgimento del Consiglio comunale e della cittadinanza tutta, trattandosi dell’ultima opportunità che rimane per far rinascere la socialità di strada perduta e provare a far rifiorire le attività commerciali che in quel luogo operano e languono.
Così come tutti ben dovrebbero sapere, una delle regola auree che la vita suggerisce di osservare consiste nel far seguire l’azione al pensiero, ma anche in questa occasione appare evidente che tale insegnamento non sia stato seguito.
una via del centro storico di Catanzaro
Qualsiasi amministratore non può prescindere dal considerare che il conseguimento di un obiettivo così tanto importante, deve tener conto della possibilità di mettere in atto preliminarmente una ponderata azione volta alla rigenerazione urbana preservandone l’integrità fisica e l’identità storica.
Un intervento di tale portata non avrebbe dovuto essere assegnato in prima battuta all’esperienza di chi per professione si occupa di marketing, semmai, tale figura, avrebbe potuto utilmente contribuire ma soltanto dopo aver provveduto a modificare la scena urbana con una attrattiva ridefinizione estetica.
Non può sfuggire ad alcuno quanto fatto nel passato da illuminati amministratori parigini che già nella seconda metà dello scorso secolo consentirono ad un giovane architetto italiano irrompere in un ambito seicentesco del cuore cittadino ed inserire una coloratissima macchina fatta di acciaio e cristalli che ha dato vita ed assicurato la rinascita di un luogo a cui il tempo e l’incuria umana avevano riservato l’anonimato.
Così come in anni più recenti  è stato fatto per far emergere dalla piazza che dà accesso al Louvre, una porzione di piramide anche questa fatta di acciaio e cristalli.
Eppure nel recente passato, con inaspettata decisione, questa via era stata seguita anche dall’attuale amministrazione la quale, attraverso un aperto concorso di idee che interessava il tratto viario più significativo di corso Mazzini, si appropriava di decine di proposte avanzate da esperti creativi che operano nel vasto mondo dell’architettura.
In verità, nessun cittadino ha avuto tuttora la possibilità di poter valutare la portata delle proposte, non avendo l’amministrazione ritenuto di dar corso alla pur annunciata esposizione delle copiose proposte.
All’esito del risultato, il nostro movimento nel prendere visione dei contenuti della proposta risultata vincente e confermarne pubblicamente il pieno apprezzamento, ha ritenuto di promuovere un sondaggio coinvolgendo la gran parte dei circoli nazionali di Ali, invitati ad esprimere via streeming il giudizio nella medesima giornata; i risultati sono risultati unanimi ed hanno confermato la validità della proposta.
Tale circostanza è stata resa di dominio pubblico mediante l’invio di un comunicato stampa diffuso a suo tempo da diverse testate giornalistiche locali, ma non adeguatamente valutato dall’amministrazione comunale.
Il nostro movimento intende perseverare pensando all’esclusivo bene della città e, scevri da qualsivoglia sterile polemica e con spirito libero ed ispirato unicamente verso i principi dell’etica e della democrazia, invitiamo il sindaco ad aprire un dibattito aperto da svolgersi in consiglio comunale, al fine di render note le ragioni che impediscono la realizzazione dell’intervento riconosciuto valido all’esito del concorso di idee, rendendo altresì pubbliche le ragioni che oggi hanno ispirato la giunta comunale ad affidare le sorti del nostro centro storico ad un esperto di marketing". E' quanto afferma in una nota il movimento politico Area Liberale per Catanzaro.