Ex procuratore calabrese assolto in via definitiva (NOME)
L'ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto, ha ottenuto l'assoluzione definitiva dalle accuse che lo vedevano coinvolto in presunti rapporti illeciti con l'ex parlamentare del Partito Democratico, Ferdinando Aiello. La vicenda giudiziaria ha attraversato diverse fasi, con le corti che hanno confermato l'assoluzione in primo e secondo grado.
Le accuse contro i due "imputati eccellenti" includevano reati gravi come corruzione in atti giudiziari, violazione del segreto d'ufficio, omissione di atti d'ufficio e favoreggiamento. Tuttavia, il Giudice dell'udienza preliminare (Gup) di Salerno, nell'anno precedente, aveva giudicato infondate tali ipotesi di reato, emettendo una sentenza di assoluzione con la formula "perché il fatto non sussiste" in sede di rito abbreviato.
La procura di Salerno, dopo il secondo verdetto favorevole agli imputati, ha deciso di non presentare ricorso per Cassazione, rendendo così l'assoluzione definitiva. La decisione delle autorità giudiziarie sottolinea la mancanza di prove concrete per sostenere le accuse mosse ai danni di Luberto e Aiello.
L'inchiesta prendeva le mosse da una richiesta di proroga delle indagini, datata 2014, su organizzazioni mafiose nell'area della Sibaritide, procedimento istruito dallo stesso Luberto. Le indagini, tuttavia, non portarono a responsabilità penali per Aiello, il cui nome non fu mai iscritto nel registro degli indagati.
Le altre accuse si concentravano sui successivi rapporti tra Luberto e Aiello, che erano di natura amicale e di frequentazione durante le vacanze. Questi rapporti, tuttavia, risultavano successivi di tre anni rispetto agli eventi dell'indagine originale. La presunta rivelazione di segreto d'ufficio riguardava informazioni che Luberto avrebbe comunicato in relazione all'indagine sull'ex procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla. L'avvocato di Luberto, Mario Papa, ha sottolineato che questa notizia era già stata divulgata da alcuni organi di stampa.
Attualmente, Vincenzo Luberto svolge le funzioni di sostituto procuratore generale a Reggio, e la sua assoluzione definitiva mette fine a un capitolo controverso della sua carriera giudiziaria.
