Picchia padre, madre e convivente. Scatta la denuncia e viene arrestato
Un 35enne di Rosarno è stato fermato dai carabinieri e condotto in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Decisiva la querela presentata dai genitori
Due genitori arrivati allo strenuo delle forze, tanto da essere costretti a rivolgersi ai carabinieri per denunciare il figlio. Minacce, botte continue, maltrattamenti costanti, in alcuni casi commessi davanti alla figlia minorenne. E' quanto accaduto a Rosarno dove a conclusione di una mirata attività investigativa i carabinieri hanno arrestato G. M., 35 anni del posto, già noto alle forze dell'ordine. E' accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia per aver ripetutamente percosso e minacciato il padre di 57 anni e la madre di 55 nonché la compagna convivente di 27. La misura cautelare è stata adottata dal gip delTribunale di Palmi a seguito della richiesta della locale Procura della Repubblica in relazione all’attività d’indagine svolta nel corso delle ultime settimane dai carabinieri della Tenenza di Rosarno, in stretta sinergia info–investigativa con i militari della Compagnia di Gioia Tauro.
La denuncia. Tutto è partito dalla denuncia-querela presentata dai genitori del 35enne nello scorso mese di marzo. Compresa la delicatezza della situazione, i carabinieri hanno iniziato da subito ad indagare, raccogliendo in pochissimo tempo le dichiarazioni di alcune persone informate sui fatti e, tendenzialmente, appartenenti alla cerchia familiare. Dichiarazioni che hanno aiutato gli investigatori a delineare in maniera più chiara, e quindi di rafforzare, i gravi indizi di colpevolezza a carico del figlio della coppia. Durante le indagini, poi, numerose volte i carabinieri, su richiesta dei genitori, sono dovuti intervenire nell’abitazione dell’uomo che, in più occasioni, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, aveva continuato ad aggredire sia fisicamente che verbalmente i familiari.
L'arresto. Raccolto un “forte quadro indiziario” e per evitare che le violenze proseguissero, i carabinieri hanno quindi ottenuto il via libera della Procura di Palmi ed eseguito la misura cautelare a carico del presunto aggressore Per lui si sono quindi aperti cancelli del carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Le indagini sono state eseguite dagli uomini della Tenenza locale, agli ordini del Sottotenente Alfio Rapisarda, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal tenente Gabriele Lombardo.
