Un corteo silenzioso per difendere il diritto alla salute e chiedere un deciso cambio di rotta per la sanità vibonese. È l’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini che ha lanciato un appello a tutte le articolazioni della comunità provinciale invitandole a partecipare alla manifestazione in programma martedì 20, alle ore 10.30, con raduno in piazza Fleming (area Ospedale di Vibo Valentia) e arrivo davanti alla Prefettura.

Io difendo il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Vibo Valentia, e tu?” è il titolo del manifesto, in formato 70x100, pronto ad essere affisso nei prossimi giorni. Un messaggio diretto, che intende scuotere le coscienze e trasformare la crescente insoddisfazione dei cittadini in una sfida civile e collettiva verso chi continua a deludere le legittime aspettative sul piano sanitario.

Secondo i promotori, nella comunità vibonese si respira un’aria nuova, segno di una consapevolezza crescente: cittadini stanchi di promesse mancate e di annunci senza riscontri concreti avrebbero deciso di non arrendersi più, scegliendo di reagire in modo pacato ma determinato. L’obiettivo è quello di dare una forte spallata alla cattiva gestione della sanità, condannando errori, inerzie e responsabilità politiche che hanno contribuito a rendere il sistema sanitario locale fragile e inefficiente.

La scelta di una marcia silenziosa non è casuale. Nessun megafono, nessun slogan urlato: solo la forza della presenza e della riflessione condivisa. Una “protesta senza fiato”, come la definiscono gli organizzatori, capace di trasformarsi in una proposta costruttiva per ripensare comportamenti e decisioni che hanno ridotto la sanità vibonese a un colabrodo.

«Forse qualcuno verrà alla manifestazione – spiegano i promotori – ma il nostro è prima di tutto un invito a riflettere insieme, serenamente. Lo stare insieme può rappresentare un primo passo verso una presa di coscienza sugli errori del passato e sulla necessità di riportare la cultura dei fatti nelle corsie degli ospedali».

L’appello è rivolto a tutti: politica e istituzioni, scuole, professionisti, associazioni, sindacati, volontariato, Cisom e Croce Rossa. Un invito esplicito anche ai camici bianchi, considerati parte fondamentale del sistema sanitario e da sempre al fianco dei pazienti, pur operando spesso in condizioni difficili.

I promotori auspicano una partecipazione ampia, che coinvolga l’intera provincia: da Tropea a Serra San Bruno, da Nicotera a Soriano, da Filadelfia a tutte le realtà territoriali. L’obiettivo è avviare un percorso di dialogo e condivisione che porti al recupero delle condizioni necessarie per una sanità pubblica degna di questo nome.

Nel mirino anche il ruolo del potere politico, chiamato a rivedere atteggiamenti e scelte che hanno prodotto sconfitte e disservizi, e a valorizzare il contributo delle realtà sociali organizzate, a partire dal Forum del Terzo Settore, da tempo impegnato in una denuncia puntuale delle criticità del sistema sanitario vibonese.

Una manifestazione che vuole dare voce anche a chi soffre in silenzio, spesso nella rassegnazione e nella solitudine, e che punta a trasformare la protesta in speranza concreta di cambiamento.