Il club biancorosso è stato deferito a titolo di responsabilità diretta e rischia adesso una penalizzazione in classifica

Fulmine a ciel sereno per il Rende deferito dalla Procura federale per responsabilità diretta per aver prodotto nello scorso mese di luglio una fideiussione irregolare, poi subito sostituita con una efficace che ha permesso al club di potersi iscrivere al campionato di Serie C. Un errore per il quale il Rende rischierebbe la penalizzazione in classifica. 

Presidente deferito. Il procuratore federale e quello aggiunto, espletata l'attività inquirente e all'esito della notifica della chiusura delle indagini, ha deferito l'amministratore unico e legale rappresentante della società biancorossa Fabio Coscarella che dovrà ora difendersi da un'accusa pesante davanti alla Sezione disciplinare del Tribunale federale Nazionale. 

Violazione dell'articolo 1. Il Rende dovrà rispondere della violazione di cui all’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 8, commi 1 e 2, del C.G.S., per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, in quanto unitamente alla domanda di ripescaggio al campionato di Serie C della società dallo stesso rappresentata e nel termine per la presentazione della stessa - fissato dal C.U. del Presidente Federale n. 10/A del 14.7.2017 per il giorno 28.7.2017 - in data 27.7.2017 ha prodotto e utilizzato una fideiussione priva di qualsiasi efficacia, senza aver effettuato alcun controllo preventivo sulla validità della stessa e senza aver avuto rapporti diretti con soggetti autorizzati a emettere la garanzia secondo le norme federali”.