Comuni sciolti per mafia, Gratteri: "Il commissario prefettizio deve essere più presente"
Secondo il procuratore di Catanzaro, alla guida della Dda del capoluogo di regione, è necessario modificare la norma
"Stiamo ottenendo qualche risultato in piu', vedo una crescita da parte del mio ufficio che ha competenza su quattro province della Calabria. Non siamo in pochi, ritengo che il numero dei magistrati della Procura di Catanzaro, come quella di Reggio Calabria, sia sufficiente. Dobbiamo organizzarci meglio, stiamo avendo una polizia giudiziaria di qualita'. Non continuiamo a piangerci addosso, dicendo che siamo pochi, dobbiamo lavorare meglio e di piu'". Cosi' il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri rispondendo all'agenzia Dire a margine dell'iniziativa del 'Primo maggio, festa del lavoro, dei diritti e della liberta' di stampa' promossa a Reggio Calabria dal sindacato unitario della stampa italiana e dall'Ordine dei giornalisti.
"I Comuni – ha continuato Gratteri – vengono sciolti per mafia nel 99% dei casi quando la procura, a conclusione delle indagini, invia gli atti alla prefettura e quindi, dopo l'istruttoria, si procede e viene nominato un ufficiale prefettizio. Il problema, in alcuni casi, e' che il commissario si reca in Comune poche volte a settimana. Quindi sostanzialmente l'amministrazione viene congelata per due anni. La popolazione mediamente pensa che era meglio quando c'era il sindaco, che riuscita almeno a dare risposte. Occorre modificare la norma, il Commissario prefettizio deve stare al Comune sciolto per mafia sette giorni su sette - ha aggiunto Gratteri - ed avere ampi poteri di amministrare e di annullare tutte le delibere, soprattutto in termini di assunzioni e di apparato burocratico E' capitato anche di avere la figlia di un capomafia come vigile urbano. Per essere coerenti, seri e credibili per la collettivita' – ha concluso il procuratore di Catanzaro - occorre azzerare tutto quello fatto dal punto di vista amministrativo e dare potere al Commissario come se fosse il sindaco".
