Serata di gala da 100 mila euro, restano le zone d'ombre sulle scelte di Oliverio
Si arricchisce di un nuovo capitolo la polemica sulla partecipazione del governatore Mario Oliverio ad una serata di gala, nell'ambito del "Festival dei due Mondi" di Spoleto che alla Regione è costata 100 mila euro.
La precisazione. «La Fondazione Festival dei Due Mondi non ha percepito alcuna somma in relazione al contributo della Regione Calabria, che non sarà dunque inserito nel rendiconto della 61esima edizione». E' la precisazione del sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, che è anche presidente della Fondazione che organizza l'evento. Lo stesso ha aggiunto: "L’accordo economico per organizzare attività di promozione del territorio e di comunicazione integrata nell’ambito del Due Mondi è stato siglato non con il Festival, ma con la società Hdrà del presidente Mauro Luchetti, che da anni con il format “Gli incontri di Paolo Mieli” è presente all’interno del programma della manifestazione. Proprio da Mieli è stato ospitato il governatore della Calabria Mario Oliverio, mentre in occasione degli incontri dello storico ex direttore del Corriere della Sera è stato allestito a palazzo Collicola un info-point turistico della Calabria e a palazzo Vincenti Mareri è andata in scena una cena per promuovere le eccellenze enogastronomiche".
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Le zone d'ombra. Circostanza confermata anche dalla Hdrà: «La Regione Calabria ci ha chiesto di fornire idee per il rilancio del proprio territorio e abbiamo pensato a una formula economica (ben al di sotto delle cifre indicate dai media) per far raggiungere velocemente una visibilità nazionale alle nuove proposte turistiche. Stiamo pensando di portare ogni anno un governatore diverso a Spoleto per raccontare il territorio". Ad onor del vero, le cifre "indicate dai media" sono riportate su una determina della Regione pubblicata sul Bollettino ufficiale. Riassumendo, stando a quando sostiene Hdrà, i 100mila euro, impegnati dalla Regione con affidamento diretto, non coprirebbero soltanto la partecipazione alla manifestazione inserita nel Festival, ma anche altre non specificate attività di comunicazione. Insomma, si giri la frittata come la si vuole ma sempre di uova rotte si parla e le zone d'ombra rimangono.
