L'autopsia sul corpo di Denise Galatà, la studentessa deceduta durante una sessione di rafting sul fiume Lao, sarà eseguita oggi. La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo sulla morte della diciottenne originaria di Reggio Calabria. Nella giornata di ieri, sono stati notificati dieci avvisi di garanzia. Tra coloro che sono finiti sul registro degli indagati ci sono il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo; Giuseppe Cosenza, presidente del Consiglio direttivo dell'"A.S.D. Canoa Club Lao Pollino"; Riccardo D'Onofrio, vicepresidente del Consiglio dell'"A.S.D. Canoa Club Lao Pollino"; le guide Raffaele Cosenza, Luigi Cosenza, Giampiero Bellavita, Gabriel Alacom Correa, Raffaele De Mare, Francesco De Stefano, Camila Andrea Ortegallancafilo.

Inoltre, la Procura ha disposto il sequestro della società "Pollino Rafting", la società responsabile dell'organizzazione delle escursioni.

Denise Galatà, che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo ottobre, frequentava il liceo di Polistena ed era originaria di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Si trovava sul Pollino in una gita scolastica da alcuni giorni e martedì mattina stava praticando rafting sul fiume Lao insieme a una trentina di compagni di classe e alcuni professori. Secondo una prima ricostruzione, il gommone su cui si trovava la ragazza si è ribaltato, facendola cadere in acqua. Da quel momento, si sono perse le sue tracce. Il suo corpo senza vita è stato recuperato il giorno successivo dopo intense ricerche.