Provincia, lavoratori senza stipendio: vertice in Prefettura a Vibo
Questa mattina tavolo di confronto nell'Ufficio territoriale di Governo per provare a sbloccare le risorse che consentirebbero di pagare qualche stipendio
Restano in un limbo i dipendenti dell'amministrazione provinciale di Vibo Valentia. L'ultimo stipendio lo hanno percepito prima della fine dell'anno. Ed era inerente alla mensilità di novembre. Ne mancano all'appello ben quattro ( dicembre, tredicesima, gennaio e febbraio). Le risorse, al momento, non sono disponibili. La difficoltà finanziaria dell'ente, associata alle riforme in atto, aggrava un quadro già complesso.
Il confronto. La Provincia, insomma, agonizza in attesa di conoscere il proprio destino. E gli impiegati restano in uno stato di agitazione permanente. Questa mattina si è tenuto l'ennesimo tavolo di confronto in Prefettura. Rappresentanti dei lavoratori (Rsu), parti sociali ed amministrazione hanno prospettato al delegato del capo dell'Ufficio territoriale di Governo lo stato dell'arte. L'obiettivo è quello di pagare nel più breve tempo possibile quantomeno un paio di stipendi. I quattrini potrebbero essere tirati fuori dai crediti vantati dall'ente nei confronti dei Comuni.
La richiesta. " Servirebbe - ha spiegato il vicepresidente Pasquale Fera – un pizzico di buona volontà da Comuni, Regione e Stato. Abbiamo, infatti, crediti nei confronti dello stato per 1,7 milioni, della Regione 700mila euro e dei comuni per 1,5 milioni". Il tavolo è stato aggiornato di due settimane. Tra due settimane gli stessi attori si ritroveranno al medesimo tavolo.
Il sindacato. E se nulla cambiasse sarebbe l'anticamere di una nuova violenta forma di protesta. Lo ha fatto ben intendere il segretario provinciale della Cgil Luigino De Nardo che ha anche evidenziato quali strategie potrebbero essere messe in campo per evitare le barricate. "Considerato che ci sono 400mila euro per il solo 2015 che i Comuni non hanno esaziato sul costo della Sua alla provincia, nell'immediato si potrebbero recuperare i fondi per far fronte all'emergenza attuale". Il sindacalista ha anche rammentato le strategie che si stanno mettendo in atto per venire a capo dell'annosa quaestio. "I Centri per l'impiego – ha asserito – da febbraio dovrebbero essere a carico di Regione Stato con uno sgravio per la Provincia di 35 lavoratori. Ed anche i dipendenti per i dipendenti che da 15 anni lavorano al Tribunale abbiamo deciso di chiamare in causa il ministero di Grazia e Giustizia". De Nardo ha rammentato pure come ormai siano state utilizzate anche le risorse nelle disponbilità della Caritas per far fronte alle spese universitarie dei figli dei dipendenti in difficoltà. E tra qualche giorno – ha minacciato – finirà anche la pazienza dei lavoratori".
